Medici del 118 assenteisti arrestati: uno parla, l’altro si avvale della facoltà di non rispondere

Medici del 118 assenteisti arrestati: uno parla, l’altro si avvale della facoltà di non rispondere

LETOJANNI – Sono comparsi ieri di fronte al giudice per le indagini preliminari, Salvatore Mastroeni, i due medici del 118 di Letojanni arrestati il 13 febbraio con l’accusa di assenteismo, truffa aggravata e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.

A rispondere alle domande del giudice, al carcere di Gazzi, solo il dottor Antonino Ferlito, 51 anni, ex sindaco di Santa Venerina, assistito dall’avvocato Michele Ragonese, che ha fornito la sua versione dei fatti.

Scena muta, invece, per Antonio Corica,  53 anni, di Montalbano Elicona, che ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Il suo avvocato difensore, Filippo Mangiapane, ha specificato che le accuse si riferiscono alla sola simulazione della sua presenza sul posto di lavoro, che gli ha procurato un ingiusto profitto di 16,665 euro. Gli episodi contestati sono 40, registrati tra novembre 2014 e agosto 2016. Secondo l’avvocato Mangiapane, in questo periodo non si sarebbe mai verificato alcun tipo di disservizio del 118 nei confronti della collettività.

Il Gip ha disposto il sequestro preventivo della somma dell’ingiusto profitto di Corica nei confronti della pubblica amministrazione, una misura contro la quale il difensore ha già annunciato che farà ricorso al Tribunale del Riesame. Sequestrati, invece, al collega Ferlito 14,999 euro, una cifra calcolata sulla base della somma erogata per ogni prestazione notturna, equivalente a 34,72 euro l’ora.

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