Lungomare di Catania, troppi assembramenti pericolosi: possibile chiusura per alcune aree

Lungomare di Catania, troppi assembramenti pericolosi: possibile chiusura per alcune aree

CATANIA – Si è svolta oggi, presieduta dal Prefetto, una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in videoconferenza, alla quale hanno partecipato il Comandante della Polizia locale, il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza.


In tale sede è stata rilevata la necessità di intensificare, da subito, i presidi delle Forze dell’Ordine previsti nelle zone della riviera cittadina, con particolare riguardo al porticciolo e all’area di San Giovanni Licuti e nelle aree attrezzate e zone circostanti piazza Nettuno, dove sono stati rilevati molteplici assembramenti.


E ciò a seguito di attento monitoraggio e verifiche svolte dalle pattuglie delle Forze di Polizia dispiegate per il controllo della mobilità cittadina, tese ad assicurare il rispetto delle misure contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile scorso. Pertanto, è stato necessario ricalibrare i servizi disposti nei giorni precedenti, avendo rilevato assembramenti di persone, non in linea con le indicazioni normative tese, invece, ad evitarli.


È, infatti, elevata l’attenzione in atto sui comportamenti consentiti in questa “fase 2”.



Conseguentemente il Questore ha emanato una specifica ordinanza di servizio con cui ha dislocato pattugliamenti rafforzati sulla citata riviera ma, soprattutto, presidi fissi di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, nelle aree suddette di San Giovanni Licuti e Piazza Nettuno con lo scopo di sanzionare i comportamenti non consentiti.

Il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha anche rappresentato l’opportunità dell’adozione di urgenti provvedimenti sindacali al riguardo, diretti ad interdire l’accesso nelle predette zone, per le ragioni di assoluta prudenza sopra evidenziate, facendo salva, ovviamente, la possibilità di accedere alle medesime zone da parte dei soggetti legittimati (residenti, esercenti attività economico-commerciali, ed altri).

A conclusione della riunione, si è rinnovato l’appello alla responsabile collaborazione di ogni cittadino per evitare pericolosi assembramenti che possono mettere in pericolo la salute pubblica creando le condizioni per nuove restrizioni.

Immagine di repertorio