L'incidente, tre giorni di coma e il decesso: dolore per Daniel Giordano, "figlio del nostro quartiere" - Newsicilia

L’incidente, tre giorni di coma e il decesso: dolore per Daniel Giordano, “figlio del nostro quartiere”

L’incidente, tre giorni di coma e il decesso: dolore per Daniel Giordano, “figlio del nostro quartiere”

PALERMO – Sono ore di sconforto per gli abitanti del quartiere di Palermo, Partanna Mondello, i familiari e gli amici di Daniel Giordano, 21 anni. Il giovane è morto oggi dopo avere lottato per tre giorni tra la vita e la morte a seguito di un incidente con lo scooter avvenuto qualche giorno fa dentro la Favorita, a Palermo.

Il decesso è avvenuto all’ospedale di Palermo Villa Sofia, dove Daniel versava in coma.



A diramare la notizia della tragedia è stato Edy Tamajo, deputato regionale e vicepresidente della terza commissione legislativa del capoluogo, il quale con un lungo post pubblicato nella sua pagina Facebook ha voluto ricordare un’altra, l’ennesima, giovane vittima della strada.

Un altro figlio del nostro quartiere è andato via. Un’altra vita spezzata dal destino, da un destino crudele. Tristezza infinita. Soltanto chi è genitore può capire il dolore che si può provare quando si perde un figlio. Riposa in pace Daniel, che Dio trovi la forza alla tua famiglia di andare avanti.“, così Tamajo ha voluto informare il quartiere e tutti i cittadini della morte del giovane.


Non solo il messaggio di un rappresentante delle istituzioni, ma anche il ricordo e il dolore di un amico d’infanzia. Giorgio ha voluto salutare Daniel in questo modo: “Ancora ricordo quando eravamo bambini, quando ogni giorno ci vedevamo giù per giocare a calcio e passare le giornate sempre insieme. Hai lottato fino all’ultimo, però il destino ha deciso così. Credimi mi viene difficile scrivere, non trovo le parole per esprimere tutto quello che penso veramente. Voglio solo dirti che sei e sarai sempre nei nostri cuori. Proteggi la tua famiglia da lassù guerriero, un bacione“.

“Guerriero” l’ha definito Giorgio. Quel guerriero che voleva realizzare i suoi sogni e che, se non fosse per quel “destino crudele” citato da Tamajo, li avrebbe potuti ancora coltivare. “Tristezza, solo immensa tristezza“, commenta Andrea sotto il post del deputato. E non potrebbe essere altrimenti per l’ennesima giovane vita spezzata, ancora una volta, da un assassino chiamato strada.

Fonte immagine Facebook profilo Giorgio Bellante