Lavori continui e parcheggi vietati, le soluzioni “proibite” dei cittadini: “Se venissi a piedi sarebbe meglio!”

Lavori continui e parcheggi vietati, le soluzioni “proibite” dei cittadini: “Se venissi a piedi sarebbe meglio!”

CATANIA – Continuano le attività di manutenzione nelle strade principali del centro, con relativi disagi per gli automobilisti.

Questa volta tocca a via Gabriele d’Annunzio, dove sono appena iniziati i lavori della società Open Fiber, che si occupa di assicurare una rete ultrabanda veloce e un efficace funzionamento delle telecomunicazioni alla popolazione.


Tale operazione, sicuramente vantaggiosa oltre che necessaria, non contribuisce però alla risoluzione di diversi problemi che affliggono la città ormai da diversi anni, come i soliti disagi relativi alla viabilità e il tanto temuto problema del parcheggio, visto che i lavori spesso occupano lo spazio riservato alle carreggiate o alle strisce blu.

Ogni giorno decine di persone sono costrette a recarsi sul luogo di lavoro diverso tempo prima del necessario solo per trovare un parcheggio o, il più delle volte, decidono di “aguzzare l’ingegno” e parcheggiare nelle prossimità dei divieti di sosta o nei parcheggi riservati ai disabili.


“Se vuoi il mio posto, prendi la mia disabilità”, il messaggio posto vicino ai posti riservati ai diversamente abili per contrastare l’incivile consuetudine di parcheggiarvi senza averne diritto, sembra non funzionare: in città sono diverse le automobili poste nelle aree di sosta riservate senza regolare cartellino e il problema non accenna a diminuire, specialmente considerando la mancanza di parcheggio che i lavoratori denunciano ogni giorno e che spesso è alimentata, anche se involontariamente, dalla manutenzione.

Ad ogni modo, sembra che i luoghi preferiti per lasciare le proprie auto nei momenti di difficoltà siano proprio le zone con il divieto di sosta. Davanti ai segnali stradali si trovano file e file di auto e sembra che la situazione sia assolutamente normale ai residenti della zona. Tuttavia, gli stessi, da qualche tempo, hanno iniziato a denunciare la situazione e a richiedere una soluzione immediata, come Pina, titolare di un esercizio commerciale della zona: “I problemi qua ci sono sempre. Lavoro da tempo qua vicino e mio marito è disabile. Però abbiamo difficoltà a volte a trovare posto e, in alcuni casi, usufruiamo di questo ‘vantaggio’. Da quando ci sono i lavori la situazione è peggiorata”.

Altri, invece, sono ormai abituati a lunghe passeggiate, come Giovanni: “Per andare a lavoro, oggi, sono stato costretto a parcheggiare a chilometri di distanza. Se venissi a piedi da casa (13 chilometri, sorride), forse, mi converrebbe”.