L’appello di un padre disperato: “Aiutatemi a far curare mio figlio”

L’appello di un padre disperato: “Aiutatemi a far curare mio figlio”

CATANIA – Un bambino che nasce con una malattia rara, la EEC (sindrome Ectrodattilia-displasia Ectodermica-palatoschisi), e una famiglia che non può sostenere le cure e che si appella alle istituzioni per curare il piccolo. 

Purtroppo, sino ad ora, lo Stato risulta assente e il vuoto delle istituzioni è stato coperto dall’affetto e dal sostegno della gente.

Questa è la storia di Alessio Ossino, un cantante neomelodico catanese di 29 anni, padre di Loris nato con questa patologia malformativa congenita e bisognoso di due distinte operazioni alle manine. A Loris, a causa della malattia, mancano tre dita e la sensibilità nella presa e grazie a degli interventi in un centro ospedaliero di Milano potrebbe riacquistare la funzionalità degli arti.

Inoltre al piccolo manca un rene e i medici hanno riscontrato una malformazione cardiaca, una specie di “buco” nel cuore. Ed è proprio al cuore delle istituzioni e dei siciliani che Alessio Ossino si è rivolto con un accorato appello.

“Tra dicembre e gennaio – spiega Ossino – Loris dovrebbe operarsi a Milano. Dovremmo stare lì oltre un mese anche per la successiva riabilitazione e fisioterapia e ci stiamo organizzando, ma le spese sono tante in particolare per questi viaggi e per l’alloggio e confidiamo nelle istituzioni e nel Comune di Catania per poter aiutare mio figlio”.

Ossino, disperato, ha compiuto diversi atti dimostrativi per attirare l’attenzione sul suo caso ed è stato intervistato anche da emittenti nazionali ma ancora c’è il silenzio più totale da parte di Palazzo degli Elefanti. Da qui un appello rivolto dai microfoni di NewSicilia.it al sindaco Enzo Bianco per un incontro e per un possibile intervento del primo cittadino.

“C’è stata tanta solidarietà nei nostri confronti – ha spiegato il padre -. Vorrei ricordare gli striscioni per Loris che hanno esposto i tifosi del Napoli e del Catania e ringrazio Saro Tommasello di Lentini. Anche le forze dell’ordine ci sono state molto vicine, ci hanno donato viveri e i loro buoni pasto per fare la spesa. Un gesto di incredibile umanità è avvenuto all’aeroporto di Milano: la mia famiglia aveva perso l’areo per tornare a casa e io ero disperato. Grazie a un ispettore dal cuore d’oro abbiamo dormito in un albergo e il giorno dopo ci ha dato i biglietti per un aereo successivo. Non dimenticherò mai questa persona”.

“Devo lottare per mio figlio – spiega Ossino – e ho incontrato anche l’assessore Borsellino. Chiedo soltanto un sostegno per adesso e un lavoro per il futuro della mia famiglia. Devo mettere da parte i soldi necessari per il viaggio e sono pronto a fare qualsiasi cosa. Non vorrei che la disperazione mi portasse a gesti come quelli del signor La Fata. Sono stato ai funerali e mi sono stretto attorno al dolore di questa famiglia”.

Alessio Ossino ha scritto anche una canzone per il figlio e grazie alla collaborazione di un altro cantante – Franco Raciti – sta preparando un dvd da distribuire in tutta Italia e le vendite serviranno per finanziare le cure per il figlio.

“Non posso vivere nella stessa casa con mio figlio e mia moglie – conclude l’uomo – perché non ce lo possiamo permettere. Adesso chiedo solo di avere tranquillità per la mia famiglia, ormai l’abbiamo persa da tempo e continuerò a lottare per Loris e per la sua salute in tutti i modi possibili”.

Per chi volesse aiutare la famiglia Ossino o tramite un’offerta di lavoro o tramite una donazione può contattare Alessio sulla sua pagina facebook. Questo il codice iban per le donazioni IT72T0760105138250998551014, intestato a Ossino Alessio Carmelo.

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