Lampedusa, braccio di ferro Comune – netturbini

Lampedusa, braccio di ferro Comune – netturbini

LAMPEDUSA – Braccio di ferro tra operatori ecologici e Comune di Lampedusa. I lavoratori vogliono essere pagati, e subito, il Comune risponde di aver già agito in merito, il problema sarebbe già stato risolto: il presidente Crocetta avrebbe infatti garantito un’anticipazione dei trasferimenti regionali in favore del Comune di Lampedusa con i quali l’ente potrà effettuare il pagamento alle rispettive aziende. Ieri il mandato relativo ai trasferimenti dell’anno 2015 sarebbe giunto alla Tesoreria regionale.

I lavoratori delle aziende Iseda, Seap e Sap minacciano però un nuovo sciopero per i giorni 1 e 2 novembre, cercando l’appoggio degli abitanti di Lampedusa. 




Una situazione difficile da interpretare, figuriamoci da risolvere: da un lato i lavoratori esigono gli stipendi, dall’altro il Comune che sostiene di aver interpellato direttamente il presidente della Regione Crocetta per rimediare al tutto. E mentre ogni lettore potrà farsi l’idea che reputa più appropriata, se si tratta di esagerate rivolte o di subdole menzogne, i rapporti continueranno a deteriorarsi e l’isola rischia di essere sempre più sporca, anche nel giorno dei morti.


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