Loading...

Italia: tanti talenti, ma manca il mezzogiorno. Il siciliano Lo Faso solo superstite

Italia: tanti talenti, ma manca il mezzogiorno. Il siciliano Lo Faso solo superstite

PALERMO – Sabato sera nel match dell’Olimpico di Roma contro la Grecia l’Italia dovrebbe riuscire a strappare il pass ufficiale per i prossimi Europei che, nel 2020, vedranno la partita inaugurale disputarsi proprio nella Capitale italiana. Il lavoro di Mancini ha meritato un plauso, per aver creato un gruppo ma soprattutto aver avuto il coraggio di lanciare tanti giovani, spalmati in tutti i reparti. Merito anche di quei club, tra cui alcuni anche di prima fascia, finalmente coraggiosi nel dare fiducia a ragazzi di bassa età, ma oggi in grado di avere esperienza sufficiente per esser utili alla causa Nazionale.

Molti di loro ancora devono godere della propria occasione, ultimo caso lampante quello di Castrovilli, ma il Ct ha già fatto sapere che la convocazione arriverà, magari già nelle amichevoli di novembre. Il centrocampista di Canosa di Puglia ha incantato in queste prime partite con la maglia della Fiorentina e potrebbe, continuando così, godere della propria occasione addirittura nei 23 convocati agli Europei del 2020.



Non solo il jolly viola, sono veramente tanti i talenti giovani talenti in odor di chiamata. In tutti i reparti l’Italia è tornata a far sentire la propria voce. Dalla porta, con Plizzari del Milan che apprende dall’altrettanto giovane Donnarumma: il giovanissimo rossonero si è messo in mostra alla grandissima nel corso dell’ultimo Mondiale Under 20.

Pescando fra le Primavera delle varie squadre troviamo Nicolò Armini, difensore centrale della Lazio, o lo stesso Bastoni dell’Inter: Conte lo ha già lanciato a soli 19 anni da titolare con la Sampdoria e a partita in corso contro la Juventus. A centrocampo il nome su tutti è ovviamente quello di Tonali, gioiellino del Brescia per cui Cellino ha saputo resistere ad ogni tentativo di scippo dalle grandi squadre.


Pessina del Verona, già in gol quest’anno, è l’altro nome interessantissimo di scuola Atalanta. Più avanti il reparto offensivo pullula di liete novità: da Antonucci della Roma, che in queste ultime giornate sta trovando minuti in prima squadra grazie ai vari infortuni dei giallorossi, ad Esposito dell’Inter. Il protagonista assoluto del ritiro interista estivo di Conte è rimasto e sta incantando in Primavera, sia a livello nazionale che internazionale.

Pinamonti è senza ombra di dubbio il nome più caldo, già battezzato e invocato da Mancini. Un Mondiale Under 20 da capocannoniere, un buon primo anno di A appena maggiorenne con il Frosinone ed ora la grande chance con la maglia del Genoa: gol all’esordio e poi il buio, anche a causa dei problemi che il grifone sta vivendo in queste prime giornate, con Andreazzoli già in bilico. È lui però il bomber designato nel futuro della Nazionale italiana.

Il piatto piange, per quanto concerne i talenti provenienti dal Sud, solitamente bacino fertile: ci si aggrappa al siciliano Lo Faso, palermitano doc e oggi militante nel Lecce ma ancora in cerca di minutaggio in queste prime giornate di Serie A. Il talento non manca, servirà solo tempo e coraggio nel dargli la giusta fiducia.

 

Infografica elaborata da bwin