Inquinamento a Milazzo, cosa chiedere al nuovo sindaco? Maimone (Adasc): "L'emergenza ambientale e sanitaria esiste"

Inquinamento a Milazzo, cosa chiedere al nuovo sindaco? Maimone (Adasc): “L’emergenza ambientale e sanitaria esiste”

Inquinamento a Milazzo, cosa chiedere al nuovo sindaco? Maimone (Adasc): “L’emergenza ambientale e sanitaria esiste”

MILAZZO – Nella giornata di domani le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale toccheranno anche Milazzo (ME), centro nel quale è presente uno dei poli industriali della nostra Isola. Già diverse volte ci siamo occupati delle problematiche esistenti al suo interno e abbiamo notato come esse abbiano qualcosa in comune con le altre due aree industriali siciliane, ma anche tanti punti differenti.


La speranza è che la nuova amministrazione comunale tenga attenzione a questioni annose, che ancora dopo tanto tempo non trovano una soluzione definitiva e radicale. Nei giorni scorsi le associazioni ambientali hanno avuto uninterlocuzione in tal senso con tutti i candidati alla poltrona di primo cittadino.


Giuseppe Maimone, presidente dell’Adasc (Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute dei Cittadini), spiega come laspetto ambientale e quello relativo alla salute siano al primo posto e come debbano andare di pari passo con quello professionale. La salvaguardia dell’Area Marina Protetta nella zona è un altro passo da compiere.

“Noi riteniamo che il futuro sindaco – afferma Maimone – debba avere chiaro che nella nostra zona esiste un’emergenza ambientale e sanitaria. Questo non deve assolutamente creare problemi sui posti di lavoro, perché è possibile conciliare lavoro, ambiente e salute. Se si obbliga l’azienda a fare maggiori investimenti per adeguare gli impianti utilizzando le migliori tecnologie per abbattere l’inquinamento, si riduce l’impatto ambientale e sulla salute pubblica e nel contempo si incrementano i livelli occupazionali. Bisogna fare un monitoraggio costante dell’acqua e del suolo e c’è da ricordare anche nella Valle del Mela ci sono discariche con rifiuti pericolosi che vanno a finire nei torrenti e in mare. Negli stessi torrenti spesso si verificano incendi e c’è anche l’erosione costiera. Abbiamo chiesto anche il sostegno e la promozione dell’Area Marina Protetta di Milazzo, perché rappresenta un volano turistico e occupazionale e di tutela ambientale”.

Immagine di repertorio