Incendi campi rom: a Catania le associazioni umanitarie chiedono un campo di accoglienza

Incendi campi rom: a Catania le associazioni umanitarie chiedono un campo di accoglienza

CATANIA – Dopo l’incendio divampato lo scorso 3 agosto in un campo rom vicino alle ciminiere di Catania in Viale Africa, le associazioni umanitarie scendono in campo per la tutela dei loro diritti. In prima fila c’è Catania Bene Comune, di cui si fa portavoce Matteo Iannitti. Da tempo, infatti, è stato richiesto all’amministrazione comunale di creare dei campi di accoglienza e di piazzare dei bagni pubblici: “La nostra cittàspiega Iannittiè l’unica a non avere un campo di accoglienza. Si dovrebbe fare qualcosa, a tutela di chi arriva, anche solo per poco tempo”

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A fianco di Catania Bene Comune c’è anche Rete Antirazzista. Tra le richieste avanzate, c’è quella di adibire alcuni locali abbandonati della stazione, tra cui un ex albergo, a centri di ritrovo e di ospitalità per i migranti: “Ci sono alcuni luoghi inutilizzati – sottolinea il presidente Rete Antirazzista Alfonso Distefanoche potrebbero essere recuperati e utilizzati per scopi umanitari”. Ma, cosa più importante, è la posizione assunta nei confronti dell’agenzia europea Frontex, che violerebbe alcuni diritti umani fondamentali: “Con i tagli economici che fanno – afferma Distefano – contribuirebbero solo alla militarizzazione delle nostre coste”.

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Intanto i migranti sulle coste della Sicilia continuano a sbarcare: oggi a Palermo sono attese le 25 salme del naufragio di ieri.

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