Immondizia e gatti randagi in strada, ma i cassonetti restano vuoti: il paradosso di via dei Piccioni - FOTO - Newsicilia

Immondizia e gatti randagi in strada, ma i cassonetti restano vuoti: il paradosso di via dei Piccioni – FOTO

Immondizia e gatti randagi in strada, ma i cassonetti restano vuoti: il paradosso di via dei Piccioni – FOTO

CATANIA – Divani, cucine, scatoloni, porte e fogli di giornale. Non si tratta di un passaggio estrapolato da una delle più celebri canzoni di Tiziano Ferro, bensì dello scenario degno di una pellicola post apocalittica nel quale è possibile imbattersi in via dei Piccioni, tra i quartieri di Cibali e Nesima Superiore, del capoluogo etneo.

Appelli e sopralluoghi che si ripetono da tempo nella zona non sembrano mai sortire alcun effetto. Lo scempio, infatti, continua a rinnovarsi giornalmente e la discarica a cielo aperto si gonfia sempre più. “Ma mancano i cassonetti“, si dirà. “Non proprio“, è la risposta che ci sentiamo di dare.



Ai piedi del muretto che accoglie l’immondezzaio, infatti, i contenitori per l’immondizia ci sono, ma restano incredibilmente vuoti. Il cumulo di rifiuti sorge proprio accanto ai secchi che dovrebbero ospitare ciò che non serve più. Ed è così che lo spiazzo maleodorante, figlio della maleducazione di qualche cittadino, diventa il punto di ritrovo di “ospiti” come i gatti randagi del quartiere che rovistano in mezzo a qualsiasi genere di oggetto per ricavare qualche sporadica cibaria.

Tutto questo avviene a poca distanza dalle abitazioni residenziali e dai condomini che gravitano attorno. Proprio in questo spazio, inoltre, si sarebbero verificati in passato diversi roghi segnalati da associazioni del posto che avrebbero messo a repentaglio la vita degli stessi abitanti, costringendo all’evacuazione delle case.


Altro dilemma che coinvolge il rione è quello del mancato completamento della via. La strada in questione, infatti, non è mai stata ultimata e resta attualmente spezzata in due parti. A separare le due estremità vi è un’area verde che, nel complesso, si estende per ben 17 ettari ma che si stringe in un istmo nella sua parte settentrionale proprio lì dove urge l’unione tra le due porzioni di strada.

Il terreno, di proprietà del Consorzio Centro Direzionale Cibali e voluto dai famosi “Cavalieri del Lavoro“, sarebbe pienamente edificabile nel rispetto dell’ambiente. La soluzione potrebbe giungere dal nuovo Piano Regolatore che dovrebbe andare a rimpiazzare quello del 1969 stilato dall’urbanista Luigi Piccinato.

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