"Il ricordo del giudice Falcone trasformato nel festino di Santa Rosalia": polemica sulla commemorazione dell'aula Bunker dell'Ucciardone - Newsicilia

“Il ricordo del giudice Falcone trasformato nel festino di Santa Rosalia”: polemica sulla commemorazione dell’aula Bunker dell’Ucciardone

“Il ricordo del giudice Falcone trasformato nel festino di Santa Rosalia”: polemica sulla commemorazione dell’aula Bunker dell’Ucciardone

PALERMO – Alla vigilia dell’anniversario della Strage di Capaci, in seguito alla quale persero la vita il giudice antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e la scorta, non si placano le polemiche su alcuni eventi commemorativi in ricordo delle vittime.

Nello specifico, pare che alcune figure istituzionali non presenzieranno alla manifestazione prevista nell’aula Bunker dell’Ucciardone. Tra questi il presidente della Commissione Regionale Antimafia, Claudio Fava, e il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.



Preferisco andare a Capaci, nel luogo in cui tutto accadde, preferisco stare assieme a chi non ama le messe cantate sui morti. Hanno trasformato il ricordo del giudice Falcone nel festino di Santa Rosalia. Al posto dei vescovi e dei turibolanti che spargono incenso, domani ci saranno i ministri romani, gli unici che avranno titolo per parlare (con la loro brava diretta televisiva) e per spiegarci come si combatte Cosa Nostra. Cioè verranno loro, da Roma, per spiegarlo a noi siciliani, a chi da mezzo secolo si scortica l’anima e si piaga le ginocchia nel tentativo di liberarsi dalle mafie. La scaletta degli interventi è stata elaborata dai collaboratori del ministro dell’Istruzione, che finanzia il festino, dunque viene e parla assieme ai suoi colleghi di governo: gli altri in sala ad applaudire, come si fa a scuola col direttore. Una cerimonia patriottica grottesca!”, scrive Fava in uno sfogo su Facebook.

Sembra che il “seme della discordia” sia la presenza del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e il fatto che probabilmente terrà un discorso. In questo caso, molti preferirebbero che stesse ad ascoltare piuttosto che a preparare un discorso. Ciò sembra aver scatenato un dibattito, in merito al quale il governatore Musumeci è intervenuto dichiarando: “Le polemiche sono tante, c’è troppo veleno, c’è troppo odio e tutto questo non suona al rispetto della memoria del giudice Falcone e dei poveri agenti della scorta”.


Domani, quindi, il presidente della Regione si recherà nella caserma Lungaro per assistere alla deposizione di una corona d’alloro e poi tornerà in ufficio “per tentare di tirare fuori i ragazzi dal condizionamento che subiscono ogni giorno da parte della criminalità organizzata, che si nutre e si alimenta della disperazione dei giovani”.

Immediata e diretta la replica della sorella del magistrato, Maria Falcone, che afferma: “L’anniversario della strage di Capaci simboleggia l’unità della nazione nella lotta alle mafie e nella difesa della democrazia, della libertà e della legalità, aggiungendo poi che la sua speranza è che nessuna polemica “sporchi le celebrazioni in ricordo delle stragi di Capaci e Via D’Amelio”.

Immagine di repertorio

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