Ictus in carcere e il coma, detenuto catanese muore dopo una lunga agonia: la vittima è Michelangelo Fichera

Ictus in carcere e il coma, detenuto catanese muore dopo una lunga agonia: la vittima è Michelangelo Fichera

FLORIDIA – È morto dopo una lunga agonia il detenuto catanese, Michelangelo Fichera, nella sua stanza di ospedale del Reparto Rianimazione di Siracusa. L’uomo era detenuto al carcere di Floridia, nel Siracusano.

Il carcerato, nell’aprile scorso, mentre si trovava in cella, è stato colpito da un ictus. I tempi del ricovero in ospedale, però, avevano spinto la famiglia a sporgere querela per comprendere in che modo l’uomo fosse stato trattato in carcere prima del ricovero al nosocomio.



Dopo tale segnalazione è stata immediata la mobilitazione del presidente della onlus Sicilia Risvegli Pietro Crisafulli che, sul suo profilo social, sulla morte del detenuto, ha scritto: “Abbiamo fatto il possibile, ma ci è stato negato. Michele riposa in pace“.

Secondo l’associazione, infatti, Fichera, dopo esser stato colpito dall’ictus, sarebbe stato lasciato in stato comatoso dentro la sua cella, che condivideva, e solo dopo 10 giorni sarebbe stato trasportato in ospedale dove, poi, i familiari avrebbero potuto vedere quanto successo.


Dopo esser uscito dal coma, l’uomo è rimasto per mesi in stato vegetativo e i familiari hanno potuto vederlo e parlargli attraverso un interfono oppure entrando nella stanza la sera, solo dopo aver indossato gli indumenti di sicurezza.