I migranti assaltano la Sicilia, Musumeci vola a Lampedusa: i cittadini si arrabbiano e il dibattito si accende

I migranti assaltano la Sicilia, Musumeci vola a Lampedusa: i cittadini si arrabbiano e il dibattito si accende

LAMPEDUSA – La situazione migranti siciliana, e in particolare di Lampedusa (Agrigento), sta diventando ogni giorno più insostenibile. Nonostante i vari provvedimenti presi per contenere, non tanto le ondate di profughi che sbarcano con frequenza lungo le coste siciliane, ma i rischi legati agli eventuali contagi di questi ultimi, come quello della “nave-quarantena” Moby Zazà, la gestione, già non facile in tempi normali, sta diventando sempre più complicata. Se a questo si aggiunge la situazione libica di costante aumento dei contagi (dalla Libia arrivano diversi barconi), la preoccupazione e le tensioni aumentano esponenzialmente.


L’ultimo sbarco avvenuto ieri sera a Lampedusa infatti, ha innalzato l’ennesimo polverone e le solite polemiche sulla questione. Sull’isola sono sbarcate più di 600 persone. A riguardo è intervenuto l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, che ha rassicurato riguardo a un volo atterrato in Sicilia “pienodi tamponi e test sierologici da sottoporre ai migranti, ma si è anche detto preoccupato per i cittadini e le imprese turistiche siciliane (le quali, a suo dire, pagherebbero alto il prezzo della gestione dei profughi).


Il prezzo lo paga tutto la Sicilia“, ha dichiarato Razza lanciando (forse) l’ennesima critica ai piani più alti del Governo nazionale. Oltre lui, è intervenuto anche il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, il quale ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook, nel quale dice che si sta dirigendo proprio a Lampedusa in elicottero “per dare un messaggio di presenza delle istituzioni regionali, all’isola, al Comune e agli operatori“. La presenza del Governatore siciliano non vuole essere solo simbolica, ma sarà finalizzata, con ogni probabilità, alla ricerca di nuove soluzioni ancora più drastiche per quanto riguarda la gestione degli sbarchi, soprattutto per rivedere gli aspetti legati all’emergenza sanitaria tutt’ora in corso.



Se in Libia infatti, gli abitanti sono nel pieno dell’emergenza, in Italia, nonostante il numero dei contagi rimanga costante, il Premier Conte ha annunciato il prolungamento dellostato di emergenza fino al 31 dicembre 2020. Una decisione che ha generato scalpore tra i cittadini e ha acceso il dibattito politico, creando inevitabilmente ulteriori preoccupazioni legate anche e soprattutto ad altri aspetti, come quello economico e delle imprese, penalizzate dalle disposizioni collegate proprio allo stato d’emergenza.

In un contesto già pieno di ansie e preoccupazioni, la rabbia e, in certi casi, l’odio dei cittadini nei confronti dei migranti (o più che altro della gestione, a loro dire, “sciagurata” degli stessi) non può che aumentare, portando con se conseguenze sociali non indifferenti. Sotto al post sopracitato del Presidente Musumeci, infatti (così come in tanti altri riguardanti l’argomento sbarchi), non mancano commenti con proposte, anche fantasiose, come quella di Rosalba, che scrive: “Non fateli sbarcare, fate una catena umana per tutto il molo. Devono andare via“.


Oppure le preoccupazioni di Giovanni, che rispecchiano a grandi linee quelle della maggior parte della gente: “Non è ammissibile lo sbarco di migliaia di clandestini nel nostro territorio già abbastanza martoriato e con il popolo che soffre“. C’è però anche chi sostiene il Governatore, reo di aver fatto notare più volte al Governo centrale la cattiva gestione dei profughi in tutto il territorio italiano. Nicola, in tal senso, scrive: “Complimenti Presidente. Metta in risalto questa gestione fallimentare“.

Le istituzioni fanno il possibile, assessori e Governatori provano a intervenire cercando di attirare le attenzioni del Governo nazionale, il quale, nel contempo, combatte anche con i vari provvedimenti economici derivanti dall’emergenza sanitaria. Nel botta e risposta generale, gli sbarchi proseguono, il carico per gli enti preposti alla gestione dei migranti si fa sempre più pesante, i cittadini sono sempre più arrabbiati (anche perché, tralasciando i casi di razzismo, le notizie che provengono dall’esterno non sono propriamente rassicuranti) e il dibattito politico sulla questione si riaccende come non mai. Cosa riserverà il futuro? I problemi sono da cercarsi internamente, all’esterno o da entrambe le parti?

Fonte immagine Facebook – Nello Musumeci