Hashish e cadaveri di tre sub. Elicottero della Guardia Costiera batte costa tirrenica in cerca di relitti: previste ricognizioni subacquee - Newsicilia

Hashish e cadaveri di tre sub. Elicottero della Guardia Costiera batte costa tirrenica in cerca di relitti: previste ricognizioni subacquee

Hashish e cadaveri di tre sub. Elicottero della Guardia Costiera batte costa tirrenica in cerca di relitti: previste ricognizioni subacquee

MESSINA – Dopo il ritrovamento di tre corpi appartenenti a tre sub in tre diverse spiagge della Sicilia (Cefalù, Castel di Tusa e Termini Imerese), un alone di mistero aveva avvolto tutta la fascia tirrenica siciliana. Il ritrovamento dei tre cadaveri, infatti, sarebbe coinciso con il recupero di diversi carichi di hashish in altre spiagge siciliane, il che avrebbe fatto pensare agli investigatori che ci fosse un possibile collegamento tra un eventuale nave carica di droga affondata e i sub ritrovati morti poiché, presumibilmente, erano stati inviati in “missione” per recuperare la droga possibilmente affondata con la fantomatica nave.

Per questo ben 5 Procure siciliane (AgrigentoTrapani, Termini ImeresePatti e Messina) si sono attivate nelle indagini. Recentemente, infatti, era stato organizzato un vertice tra gli investigatori e i capi della Procura di Termini Imerese e PattiAmbrogio Cartosio e Angelo Cavallo, al Tribunale di Termini Imerese (PA).

Vertice che avrebbe portato alla partenza di un elicottero della Guardia Costiera, il quale avrebbe battuto la costa tirrenica per individuare eventuali relitti di imbarcazioni o altri elementi utili alle indagini riguardo i cadaveri dei sub e la droga. Il velivolo del secondo nucleo aereo Guardia Costiera, con il coordinamento della centrale operativa del comando generale e della direzione marittima di Catania e con a bordo il sostituto procuratore titolare dell’indagine e ufficiali della Capitaneria di Porto di Milazzo (ME), avrebbe battuto una zona compresa tra Patti (ME) e Trapani.

Avrebbe percorso complessivamente circa 270 miglia a una altezza compresa tra i 300 e 500 piedi. Nei prossimi giorni, sempre con il coordinamento della Procura della Repubblica di Patti, guidata da Angelo Cavallo, il terzo nucleo Subacquei della Guardia Costiera effettuerà delle ricognizioni subacquee delle aree in cui a dicembre sono stati effettuati i primi accertamenti.


Immagine di repertorio

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