Grave atto vandalico a Catania, imbrattato il “Fortino”: quando i teppisti macchiano l’identità della città

Grave atto vandalico a Catania, imbrattato il “Fortino”: quando i teppisti macchiano l’identità della città

CATANIA – Commettere un atto vandalico è un reato grave e deplorevole in ogni situazione. Se poi a questo viene aggiunta l’aggravante che tale atto viene commesso nei confronti di uno dei monumenti più importanti della città di appartenenza, allora la punizione deve essere più che esemplare.

La Porta Ferdinandea è un monumento cardine per la città di Catania. Si trova in piazza Palestro e domina la scena dell’intera zona. Rinominato Porta Garibaldi, è uno dei simboli per eccellenza della città etnea.



Questo patrimonio storico, artistico e culturale è stato imbrattato con la vernice dai dei vandali catanesi. Diverse le scritte apparse sulla base di Porta Garibaldi, tra le quali spicca la volgare “Palermo suca“, utilizzata per sottolineare la rivalità calcistica tra le società siciliane Catania e Palermo.

Fonte immagine: Facebook

I vandali non hanno imbrattato un semplice muro, ma un vero e proprio simbolo dell’identità catanese. La pensa così il sindaco di Catania, che ha commentato su Facebook l’accaduto: “Uno dei simboli della nostra città sfregiato. La Porta Ferdinandea, elemento costitutivo della nostra identità catanese, imbrattato con la vernice. Ho dato mandato di presentare una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica e, attraverso le telecamere di sorveglianza della zona, risaliremo alla/e identità degli incivili responsabili. È il momento di dire basta! Tolleranza zero contro chi dimostra di non amare Catania“.


L’indignazione è tanta e l’evento è grave. La denuncia, intanto, è stata presentata contro ignoti. Adesso tocca alle istituzioni decidere il da farsi e trovare il colpevole.

Fonte immagine: Facebook