Grande distribuzione organizzata in Sicilia: crisi o cambiamento del settore? - Newsicilia

Grande distribuzione organizzata in Sicilia: crisi o cambiamento del settore?

Grande distribuzione organizzata in Sicilia: crisi o cambiamento del settore?

CATANIA – Grande distribuzione organizzata in Sicilia, un tema che si presta a mille interpretazioni e che ancora oggi pone davanti tantissimi equivoci. Negli ultimi mesi sono accaduti diversi fatti in questo settore, che hanno riguardato realtà come Distribuzione Cambria e Gruppo Abate, ma in molti si chiedono se nella nostra Isola il comparto sia davvero in crisi.

Il problema è molto complesso perché, se da un lato si assiste a sit-in di protesta messi in atto dai lavoratori che temono per il loro futuro e per il mantenimento dei livelli occupazionali, dall’altro si nota come vengano aperti dei nuovi punti vendita da parte di brand della grande distribuzione di livello internazionale.



Riguardo alle ultime vicende il Gruppo Arena ha acquisito ben 8 attività che prima appartenevano a Distribuzione Cambria fra le tre maggiori province dell’Isola. Il vice segretario Ugl Terziario Catania, Vito Tringale, intervenuto ai nostri microfoni, spiega come la situazione rimanga ancora in fase di stallo riguardo ai locali e come sia totalmente ferma per il Gruppo Abate.

“Riguardo al Gruppo Abate non abbiamo notizie su altri punti vendita in cessione – afferma Tringale – e credo che non ce ne saranno più. Per il discorso relativo a Distribuzione Cambria attendiamo risposte da parte del Centro Sicilia per quanto riguardano i locali. La proprietà, attraverso un incontro avuto con noi, si è fatta garante per chi dovesse prendere i locali e cercare di garantire la continuità lavorativa a chi faceva parte del vecchio punto vendita, ma ancora non abbiamo notizie concrete”.


Sul fronte della crisi generale si nota come il comparto sia in fase di trasformazione, con grandi investimenti da parte dei colossi internazionali e con realtà virtuose anche all’interno dell’isola. Chi decide di chiudere i punti vendita cerca di portare avanti certe manovre imprenditoriali.

“Non si deve parlare di crisi della grande distribuzione, ma di una mutazione del settore – conclude Tringale –, in quanto si vedono grandi gruppi che acquisiscono e continuano la loro crescita nel mercato con ottimi risultati. Ci sono altre aziende leader in Italia che al sud paventano una crisi di fatturato al solo scopo di sfruttare gli ammortizzatori sociali come ancora oggi sta succedendo. Le aziende che parlano di chiusura, come Distribuzione Cambria e Gruppo Abate, hanno strumentalizzato una loro presunta crisi per giustificare la ristrutturazione del debito con i concordati preventivi. Nel contempo però c’è da chiedersi se marchi in continua espansione come Lidl, Euro Spin, che addirittura costruiscono nuovi punti vendita a partire dalle mura, siano pazzi a fare un investimento così esoso senza avere un ritorno economico. C’è in Sicilia il Gruppo Arena che continua a mostrare un piano industriale che sta dando ottimi risultati, fino a essere leader della grande distribuzione dalle nostre parti acquisendo altre società come il gruppo Sma Simply e garantendo livelli occupazionali importanti, un reddito costante e lievitando le migrazioni di lavoratori. Basti analizzare i dati delle aperture che si stanno sviluppando nel nostro territorio catanese e siciliano per rendersi conto di tutto ciò”.

Immagine di repertorio