Giro del mondo in moto e il furto a Catania, il viaggio di un messicano interrotto da alcuni malviventi: ancora cattiva pubblicità alla Sicilia

Giro del mondo in moto e il furto a Catania, il viaggio di un messicano interrotto da alcuni malviventi: ancora cattiva pubblicità alla Sicilia

CATANIA – Ognuno di noi ha un sogno nel cassetto, un’aspirazione di vita, un obiettivo. Per realizzare i sogni si fanno sacrifici, si fatica e ci si deve anche credere. Con questo spirito, forse, si era messo in viaggio Bernardo Logar, un influencer messicano che voleva girare il mondo a bordo della sua moto enduro, chiamata da lui “Rebeca“.

Già, voleva, perché il suo viaggio è stato interrotto in Italia, precisamente a Catania. Secondo quanto scritto da lui stesso su Facebook, una volta approdato nella città etnea, qualcuno gli ha rubato la sua moto con a bordo tutto ciò che gli serviva per il proseguimento del viaggio.



Il motociclista ha scritto le generalità della sua moto su Facebook, attraverso un post di denuncia in cui invita chiunque abbia visto la sua enduro a contattare le autorità competenti. La moto, secondo quando scritto da Logar, è una KTM 690 Enduro r2018 di colore verde e con targa messicana.

Fonte immagine Facebook: pagina Logar en el mundo

Tanta la rabbia e l’indignazione per quanto accaduto, non solo per il povero motociclista, il quale potrebbe dover dire addio al suo sogno, ma anche per quella parte di catanesi onesti. Un episodio del genere non fa altro che gettare fango su una città e ancor più su una regione (la Sicilia), che ha già i suoi grossi problemi.


Alcuni malviventi continuano a portare cattiva pubblicità e fama a Catania e la Sicilia tutta. Come si legge sotto il post di denuncia di Bernardo infatti, alcuni suoi connazionali hanno commentato l’accaduto. Come John, il quale ha deciso di esprimere la sua rabbia generalizzando sulla gente che popola l’intera isola. Traducendo il suo commento si legge: “È la Sicilia. La patria di Cosa Nostra e della mafia. I ladri e i delinquenti sono normali lì”.

L’appello, dunque, va ai cittadini onesti. Nella speranza che Bernardo possa continuare il suo viaggio e che certi commenti non debbano più venire letti.

Fonte immagine Facebook: pagina Logar en el mundo