Giornata mondiale della Sindrome di Down: ecco le storie di lavoratori affetti da Trisomia 21 - Newsicilia

Giornata mondiale della Sindrome di Down: ecco le storie di lavoratori affetti da Trisomia 21

Giornata mondiale della Sindrome di Down: ecco le storie di lavoratori affetti da Trisomia 21

PALERMO – Oggi, oltre a essere il primo giorno di primavera, è la Giornata Mondiale della Sindrome di Down. Per l’occasione sono numerose le iniziative da parte dell’associazione a protezione dei diritti delle persone affette da Sindrome di Down.

Purtroppo, ancora, nel 2019, in molti casi, le persone affette dalla sindrome della Trisomia 21 non riescono a completare gli studi e, in alcuni casi, vengono esclusi dalla possibilità di iniziare una carriera lavorativa.



Parlando di completamento di studi, in Sicilia, nell’università degli studi di Palermo, Gianluca Spaziani, giovane affetto da sindrome di Down, ha conseguito la laurea in Lettere, riempiendo d’orgoglio l’ateneo. Il giovane, infatti, nel suo percorso di studi ha lasciato un segno indelebile tra colleghi e professori. Invece nel napoletano, 2 anni fa è stato inaugurato un bar interamente gestito da ragazzi Down.

Importante la storia di Noelia Garella,una giovane che vive a Córdoba (Argentina). Lei è la prima donna con sindrome di Down a insegnare in una scuola materna, la prima nell’America latina. Lei stessa ha raccontato che quando era una bambina era stata rifiutata dalle scuole perché considerata un mostro. La giovane, pian piano, dopo momenti critici, ha guadagnato la fiducia di colleghi e genitori. Adesso le è stato assegnato il premio come donna lavoratrice dell’anno dal Senato argentino.


Sull’argomento abbiamo chiesto a un campione di genitori se lascerebbero i loro figli nelle mani di una maestra con sindrome di Down. Il 55% di essi ha risposto positivamente. Il restante 40% ha risposto negativamente e il 5% vieterebbe la possibilità di insegnare alla maestra.

Ma Noelia non è l’unica ad aver fatto la differenza. Non possiamo dimenticare Madeline Stuart, 22enne, la prima modella affetta da Trisomia 21. Sin da bambina ha sognato di diventare modella e il suo desiderio si è avverato.

In Spagna, invece, Angela Bachiller, nel 2013, è riuscita a fare carriera politica e a conquistarsi la fiducia degli elettori, guadagnandosi un posto al consiglio comunale di Valladolid, bellissima città a Nord-Ovest della Spagna.

Infine, tornando in Italia, non possiamo dimenticare Carolina Raspanti. Attrice e scrittrice affetta da sindrome di Down che è riuscita a girare un film, patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (Direzione Generale Cinema).

E sono molti altre le persone che pian piano superano l’ostacolo dei pregiudizi. Ciononostante i diritti dei ragazzi e ragazze down sono ancora troppo spesso lesi, pertanto per la giornata di domani, basandosi sul colore variegato del corredo cromosomico, è stata indetta l’iniziativa “calzini spaiati” che consiste nell’indossare calzini spaiati per riportare l’attenzione sul tema. Quest’ultima si basa su un concetto semplice “tutti uguali, tutti diversi, tutti importanti”.

Allora indossa anche tu calzini di colori diversi e diffondi l’importanza del diritto di chi affetto da Trisomia 21.

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