Gioco e scommesse con la “protezione” di Matteo Messina Denaro: sequestrati beni a imprenditore

Gioco e scommesse con la “protezione” di Matteo Messina Denaro: sequestrati beni a imprenditore

CASTELVETRANO – La DIA (Direzione Investigativa Antimafia) di Castelvetrano (Trapani) ha eseguito un decreto di sequestro di beni nei confronti dell’imprenditore 35enne Carlo Cattaneo.

Il 35enne, attivo nel settore del gioco d’azzardo e delle scommesse, ritenuto vicino a Cosa Nostra e in particolare al boss latitante Matteo Messina Denaro.


L’attività investigativa è partita in seguito all’operazione “Anno Zero” del 2018 nei confronti di diversi affiliati delle famiglie mafiose di Castelvetrano. Tra le persone colpite dai provvedimenti di fermo e dai decreti di sequestro vi erano anche Carlo Cattaneo, accusato di concorso esterno in associazione di tipo mafioso.

Le indagini hanno permesso di dimostrare come l’attività di Cattaneo, legata ad agenzie di scommesse e siti di gioco online (illeciti), fosse correlata al suo stretto rapporto con il sodalizio criminale di Castelvetrano. Sembra, infatti, che Cattaneo versasse periodicamente delle somme di denaro alle cosche locali, utilizzate con ogni probabilità per il mantenimento del boss latitante e dell’intera famiglia, in cambio di protezione.



Il provvedimento di sequestro odierno riguarda:

  • quote e compendio aziendale di due società di capitali e una ditta individuale, attive nel settore della ristorazione e dei servizi informatici di gestione di sale giochi e scommesse tra Castelvetrano e Palermo;
  • un appartamento, un terreno e un fabbricato in costruzione a Castelvetrano;
  • diversi veicoli;
  • 4 conti bancari.

Il valore stimato dei beni sopra citati sarebbe di circa 300mila euro.

Immagine di repertorio