"Gelo" alla scuola primaria di San Giovanni Galermo. La dirigente scolastica: "Vi dico come stanno le cose" - Newsicilia

“Gelo” alla scuola primaria di San Giovanni Galermo. La dirigente scolastica: “Vi dico come stanno le cose”

“Gelo” alla scuola primaria di San Giovanni Galermo. La dirigente scolastica: “Vi dico come stanno le cose”

CATANIA – La questione “freddo”, nelle scuole Catanesi, sembra stia sfuggendo di mano. In particolare facciamo riferimento a quanto venuto fuori nelle scorse ore e cioè alla situazione “paradossale” che ci era stata descritta da alcune mamme degli alunni della scuola primaria di secondo grado Padre Santo di Guardo – Salvatore Quasimodo, sita nel quartiere San Giovanni Galermo.

Ai nostri microfoni, a seguito appunto della segnalazione giunta oggi alla nostra redazione, è intervenuta la dirigente scolastica Professoressa Simona Maria Perni che ci ha spiegato nel dettaglio la realtà che si vive all’interno della Salvatore Quasimodo. “Vorrei chiarire diversi punti rispetto a quanto venuto fuori oggi, il più importante è che nella nostra scuola non sono mai mancati i riscaldamenti, né per guasti né per mancanza di fondi”. 




La dirigente scolastica, infatti, ci ha raccontato di come i termosifoni dell’istituto funzionino regolarmente e che, “da quando è ripresa l’attività scolastica, non sono mai stati accesi a giorni alterni per due ore, ma di continuo per 5 ore giornaliere”. 

La questione del freddo “gelido” all’interno delle aule, dunque, sembra abbia un solo colpevole: le avverse condizioni meteo. Le basse temperature di questi giorni, infatti, a cui la nostra provincia non è abituata, “non permettono al calore dei termosifoni di espandersi velocemente e quindi di riscaldare l’istituto come di consueto e in maniera equa”

“Per quanto riguarda il discorso delle stufe, invece – prosegue la dirigente scolastica -, la questione è diversa da quanto riportato da alcune mamme: alcune insegnanti, infatti, venuti a sapere del freddo che lamentano gli alunni, hanno deciso di portare delle stufette da casa per aumentare il calore nelle aule”. 

Cosa ancor più importante e che la dirigente scolastica ci tiene a far presente, è che non c’è mai stata una riunione tra genitori, rappresentanti delle scuole e operatori del comune e non è neanche vero che mancherebbero riscaldamenti per l’assenza di fondi. I riscaldamenti, ribadisco, ci sono e tutto funziona a norma. Semplicemente, a causa del grande freddo di questi giorni e a causa della sospensione dei termosifoni durante le vacanze natalizie, l’edificio – che già di per sé è molto grande – ha bisogno di più tempo per riscaldarsi“.

“Ho inoltre – conclude la dirigente scolastica – tartassato di chiamate il comune affinché chi di dovere aumenti il grado di temperatura dei riscaldamenti per far sì che il calore si propaghi più velocemente nelle aule e che questi malesseri si concludano nel minor tempo possibile”.