Sei furti, due tentate estorsioni e un’ulteriore rapina in meno di un anno: arrestato

Sei furti, due tentate estorsioni e un’ulteriore rapina in meno di un anno: arrestato

TRAPANI – A pochi giorni dall’arresto per tentato furto aggravato in un bar di Petrosino, a seguito del quale era stato messo agli arresti domiciliari, i Carabinieri della Stazione di Petrosino, sotto la guida del Luogotenente Andrea D’Incerto, hanno eseguito nei confronti di Gaspare D’Aguanno, petrosileno di 34 anni, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere perché, a conclusione delle indagini svolte dai militari dell’Arma, è stato ritenuto responsabile di sei furti e due tentate estorsioni, tutte commesse all’interno di un noto bar marsalese di contrada Strasatti. Ma non è finita qui perché alle colpe del criminale, c’è da aggiungere un tentato furto aggravato ai danni di un negozio di ortofrutta che si trova in Via Ugo la Malfa e della rapina a mano armata messa a segno lo scorso aprile al distributore “Adamo Idrocarburi” di Petrosino.

I carabinieri hanno analizzato i filmati degli impianti di video sorveglianza negozi colpiti ma anche di quelli presenti lungo le vie di fuga utilizzate dal ladro, ed hanno ha visto, nitidamente, D’Aguanno.

L’uomo lo scorso agosto ed in particolare negli ultimi mesi di marzo ed aprile, avrebbe rubato denato dalla cassa del bar di cui sopra in ben sei occasioni, per ottenere un bottino da 1.600 euro.

In due circostanze il furto sarebbe avvenuto dopo che lo stesso aveva tentato di estorcere contanti ai proprietari dell’attività commerciale, senza riuscirci.

A D’Aguanno viene, inoltre, contestato un tentato furto commesso lo scorso gennaio in un negozio di ortofrutta di Petrosino, quando avrebbe aiutato un altro soggetto nel tentativo di accedere nel negozio per trafugare quanto vi era all’interno, non riuscendo poi a mettere a segno il colpo.

Da ultimo le indagini dei militari di Petrosino hanno permesso di ricostruire la dinamica della rapina perpetrata lo scorso 3 aprile al distributore Adamo Idrocarburi di Petrosino e di cui sempre il D’Aguanno sarebbe responsabile.

Quest’ultimo, armato di un coltello, dopo aver minacciato e spintonato un dipendente, si sarebbe impossessato di circa 400euro. A seguito del vaglio del G.I.P. di Marsala, il quale ha condiviso le risultanze delle indagini svolte dai Carabinieri sotto la guida della Procura della Repubblica, è stata dunque emessa l’ordinanza notificata a D’Aguanno che, dopo essere stato rintracciato, è stato dichiarato in stato di arresto e portato nella Casa Circondariale di Trapani San Giuliano, dove rimarrà rinchiuso in attesa del processo.

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