Furti in casa dopo aver studiato le abitudini delle vittime: NOMI e FOTO degli arrestati - Newsicilia

Furti in casa dopo aver studiato le abitudini delle vittime: NOMI e FOTO degli arrestati

Furti in casa dopo aver studiato le abitudini delle vittime: NOMI e FOTO degli arrestati

BAGHERIA – Dopo il lavoro svolto dai carabinieri della stazione di Bagheria (in provincia di  Palermo), sono stati svelati i nomi degli 8 arrestati ritenuti responsabili, a vario titolo, di furto aggravato, furto in abitazione, minaccia aggravata, danneggiamento, lesioni personali aggravate, commessi nel territorio di Bagheria e comuni limitrofi, nel periodo compreso tra il luglio e il dicembre del 2017.

I destinatari delle misure cautelari eseguite dai militari dell’Arma sono:



  • Gianni Barone, 24 anni, nato a Palermo,residente a Bagheria (destinatario di misura cautelare in carcere);
  • Giuseppe D’amore, 25 anni, nato a Palermo, residente a Bagheria (destinatario di misura cautelare arresti domiciliari);
  • Francesco D’amico, 22 anni, nato a Palermo, residente a Bagheria (destinatario di misura cautelare arresti domiciliari);
  • Cristian Galioti, 20 anni, nato a Palermo, residente a Bagheria(destinatario di misura cautelare arresti domiciliari);
  • Filippa Scavo, 33 anni, nata a Palermo, residente a Bagheria (destinatario di misura cautelare arresti domiciliari);
  • Samuele Vincenzo Morana, 21 anni, nato a Palermo, residente a Bagheria (destinatario di misura cautelare arresti domiciliari);
  • G.V.M 22 anni, nato a Termini Imerese, residente a Bagheria (destinatario di misura cautelare di obbligo di dimora nel comune di residenza).

Le abitazioni da colpire venivano individuate da una donna, 40enne di Bagheria, che studiava la vittima, informandosi, in particolare, sull’esistenza di eventi familiari che lasciassero presupporre l’assenza dalle abitazioni degli appartenenti al nucleo familiare, segnalando ai propri complici il momento più opportuno per consumare il furto.

Le indagini dei militari dell’Arma hanno permesso di identificare gli autori di ben 16 furti e grazie ai servizi di osservazione e pedinamento espletati durante la fase delle investigazioni è stato possibile procedere, in alcune circostanze, al recupero della refurtiva asportata durante i furti, individuando alcuni dei canali di ricettazione utilizzati dal gruppo.


Inoltre, le attività investigative hanno sorpreso armeggiare in maniera sospetta nelle vicinanze di un’abitazione, avessero minacciato di morte e malmenato quest’ultimo con una mazza da baseball, in quanto responsabile di aver chiamato le forze dell’ordine.