Furti hi-tech, sgominata banda che rubava nei negozi di elettronica: 17 arresti. IL VIDEO

Furti hi-tech, sgominata banda che rubava nei negozi di elettronica: 17 arresti. IL VIDEO

PALERMO – Una banda specializzata in furti di materiale hi-tech e attiva in varie province della Sicilia è stata scoperta da polizia di Stato e carabinieri che stanno eseguendo nell’operazione da loro chiamata “Overall” un’ordinanza emessa dal Gip di Termini Imerese, in provincia di Palermo.

Disposte 17 misure cautelari, 10 agli arresti domiciliari e 7 con obbligo di dimora.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Termini e condotta dalla compagnia carabinieri e dal commissariato di Cefalù, ha riguardato un gruppo di pregiudicati in maggioranza residenti nel quartiere Zen di Palermo, ritenuti responsabili di almeno 21 furti commessi nelle province di Palermo, Messina e Trapani, non solo in negozi di materiale elettronico e tecnologie di ultima generazione, ma anche in centri commerciali, tabaccherie e ricevitorie.

Ammonta a oltre 300.000 euro complessivamente il valore delle merci rubate. Altri 13 furti già pianificati sono stati sventati dalle indagini, iniziate nel maggio del 2014.

Le azioni si svolgevano sempre con le stesse modalità: uno studio preliminare dell’obiettivo e delle vie di fuga, il dislocamento di vedette in punti nevralgici e l’uso di “telefoni dedicati” che durante l’esecuzione dei colpi erano messi in modalità “conferenza”.

Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti è l’accusa contestata agli indagati.

Ecco i nomi: Massimiliano Bronzino; Francesco Paolo Marchione; Salvatore Scasso; Antonio Mazzé; Antonio Di Cara; Salvatore Finocchio; Salvatore Serio; Gioacchino Spina; Massimiliano Fiore; Giacinto Grimaldi.

Obbligo di dimora per Giuseppe e Carmelo Barone; Maurizio Quartararo; Antonino Manzella; Giuseppe Di Cara; Francesco Castelli; Pietro Di Mariano.

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