Freddo a scuola, è caos: studenti in protesta e aule vuote - Newsicilia

Freddo a scuola, è caos: studenti in protesta e aule vuote

Freddo a scuola, è caos: studenti in protesta e aule vuote

CATANIA – Continuano le proteste nelle scuole catanesi a causa dei riscaldamenti non funzionanti all’interno dei locali. Dopo le manifestazioni di ieri del liceo scientifico Boggio Lera, oggi è la volta dell’Istituto Tecnico Industriale Statale G. Marconi.

Questa mattina, infatti, i ragazzi hanno iniziato una vera e propria protesta per le temperature troppo fredde delle aule. Quella di oggi è però secondo il vice preside dell’istituto “Una protesta inutile, dal momento che ieri i tecnici della Provincia sono venuti a scuola per risolvere il problema”.




Secondo quanto detto dal docente, fino a ieri i termosifoni erano programmati per restare accesi dalle 8 alle 10. “Tuttavia – ci dice – due ore al giorno non sono sufficienti per riscaldare tutti i locali. La Provincia – inoltre – secondo le nostre fonti ha fatto già numerosi sopralluoghi in gran parte delle scuole catanesi”.

Ecco perché, questa mattina, i tecnici sono ritornati e hanno prolungato l’orario di accensione del sistema di riscaldamento fino alle 13. “Oggi ho fatto un giro nei locali della scuola insieme al dirigente scolastico – afferma il vice preside – e gli ambienti sono caldi. I ragazzi, tuttavia, non sono entrati. Quindi non gli è stato possibile accorgersi dei riscaldamenti accesi”.

La protesta, iniziata questa mattina, è ancora in corso. I docenti sperano che domani la situazione possa tornare alla normalità.

Intanto, sull’altro fronte, gli studenti tengono a precisare: “È vero che il tecnico è venuto per prolungare l’orario di funzionamento dei riscaldamenti. Ma, se non avessimo insistito con le nostre lamentele, l’intero impianto non sarebbe stato controllato interamente e alcuni termosifoni non sarebbero stati spurgati. Saremmo rimasti al freddo per altre due settimane!”: