Forum italiano dell'export a New York, Musumeci agli americani: "Grande opportunità per chi vuole investire in Sicilia" - Newsicilia

Forum italiano dell’export a New York, Musumeci agli americani: “Grande opportunità per chi vuole investire in Sicilia”

Forum italiano dell’export a New York, Musumeci agli americani: “Grande opportunità per chi vuole investire in Sicilia”

PALERMO – Si è svolto il 27 gennaio 2020 a New York il Forum italiano dell’export. Nell’incontro è stato concesso grande spazio ai prodotti siciliani e alla possibilità di investimenti americani nella Regione Siciliana.

Investimenti e formazione sull’asse Italia – Usa con un mercato aperto e soprattutto con istituzioni ben disposte ad agevolare la sfida dell’innovazione globale. È questo, l’importante risultato del Forum italiano dell’export (Ief) tenutosi a New York con un parterre d’eccezione che ha visto l’accordo di imprese, politica, investitori e professionisti del settore. Grande soddisfazione per Lorenzo Zurino, ideatore del format e che in apertura dei lavori ha voluto ricordare il grande cestista statunitense Kobe Bryant deceduto il 26 gennaio scorso. Ha annunciato che il Forum sarà dovunque sia il brand Made in Italy nel mondo. 


In prima linea dall’Italia, il presidente Nello Musumeci della Regione Siciliana. Semplice e diretto, il presidente Musumeci ha rimarcato l’importanza di superare gli stereotipi e avere imprenditori coraggiosi come parte della nuova classe dirigente. Secondo lui, l’internazionalizzazione è a doppio binario e dunque se da una parte porta le aziende della Sicilia in America, dall’altro lato pone base fondamentali per l’attrazione degli investimenti esteri. Ha affrontato entrambi gli aspetti dell’internazionalizzazione: sia quelli legati all’export (gli USA assorbono 680 milioni di dollari in agroalimentare siciliano), sia quelli relativi all’attrazione degli investimenti esteri. 

Musumeci ha dichiarato: “Vogliamo stimolare gli investimenti americani in Sicilia perché ora è una grande opportunità. Si pensi alle Zone Economiche Speciali (Zes), uno status fiscale concesso dal governo a zone del Mezzogiorno e della Sicilia. Si pensi ai bellissimi borghi oggi disabitati che potrebbero essere riqualificati come risorsa turistica attraverso una partnership pubblico-privato. O anche alla possibilità di affidare la cura e la valorizzazione di alcuni monumenti e zone archeologiche all’imprenditorialità privata, pur mantenendone la Regione la proprietà“.

Poi ha continuato: “La Sicilia è al centro del Mediterraneo, si trova in una posizione ottimale per attrarre il capitale straniero. Con uno stato molto presente, una banca siciliana, procedure burocratiche snelle e infrastrutture e trasporti rinnovati. Con i suoi prodotti iconici, simbolo della dieta mediterranea, ha già conquistato il mondo, i vini e i prodotti siciliani sono nei migliori ristoranti di tutto il mondo, un traguardo impensabile solo 20 anni fa”. 

Non poteva mancare il riferimento alla formazione: “Per noi un giovane che si vi forma in America è una ricchezza. Ma lo deve desiderare lui, non deve viverlo con il complesso dell’emigrante espulso dal suo paese, ma come una grande opportunità di crescita”, ha detto il presidente Musumeci. Presenti anche l’assessore regionale alle Attività Produttive Mimmo Turano, il direttore dell’Irfis Giulio Guagliano e il direttore della sede americana dell’Ice Antonino La Spina.

Francesco Genuardi, Console Generale d’Italia, ha rimarcato l’intenzione di promuovere l’export in tutti i campi. “Italy is a superpower for exports”, ha affermato. Un buon auspicio immediatamente accolto da Laurea Merkel, direttrice delle Partnership di Global New York che ha salutato il Forum italiano dell’export a nome del Governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, riportandone gli apprezzamenti allo spirito di “imprenditorialità e innovazione” dell’iniziativa e ribadendo la disponibilità del governo a collaborare con l’impresa italiana. 

Un passaggio fondamentale che tranquillizza il mercato delle aziende, come il “Gruppo Italiano” presentato da Gianfranco Sorrentino e che riunisce in un’unica associazione senza scopo di lucro ristoratori, importatori e distributori. Le società italiane che vogliono investire negli Usa, vanno però aiutate e indirizzate e sul punto Monica Mandelli, Managing Director della società di private equity KKR, ha chiarito il sostegno che mette in pratica anche la Endeavor Italia di cui è vicepresidente. Per le istituzioni italiane, ha partecipato anche l’assessore all’Internazionalizzazione, innovazione e startup Valeria Fascione della Campania.

Al Forum hanno preso parte Rocco Totino dello studio Grassi & Co e l’imprenditore Giovanni Colavita del brand che ha fatto conoscere l’olio di oliva negli Usa e che ha creato il Colavita Center nel Culinary Institute of America, la più grande istituzione formativa per chef. Per far conoscere il prodotto italiano all’estero bisogna saperlo raccontare e un aiuto fondamentale in tal senso è offerto da Italian Hub Corporation (youritalianhub.com). Dal Forum è emerso che nuove strade sono pronte per aprirsi al Made in Italy. Per la John Cabot University: “L’Italia è alla vigilia di un nuovo Rinascimento“.