Finanzieri VS boss Salerno: sequestrati altri beni per un milione e mezzo di euro, dalle imprese agli immobili

Finanzieri VS boss Salerno: sequestrati altri beni per un milione e mezzo di euro, dalle imprese agli immobili

PALERMO – È letteralmente stato un maxi sequestro quello all’interno del quale sono stati coinvolti i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, che nelle ultime ore hanno nuovamente stroncato il boss Luigi Salerno, 72enne, storico esponente della famiglia mafiosa di Palermo-Centro.

Diverse le accuse a carico dell’uomo, che però trovano un comune denominatore nel metodo mafioso: motivo per il quale – infatti – l’uomo era stato condannato a 6 anni di reclusione, poi ad altri 9.



Diversi anche i collaboratori di giustizia che hanno fatto il nome del boss, etichettandolo e indicandolo come uomo d’onore o come reggente della famiglia mafiosa.

Proprio per questo, dunque, diversi sono stati anche i sequestri a carico di Salerno, che si è visto “strappare via” dalle mani un capitale di oltre 10 milioni di euro solo nel 2015, insieme ad altre attività commerciali nel 2018, che ne hanno accompagnato l’arresto.


Nuovo colpo duro, quindi, al 72enne che adesso si sarebbe ritrovato “più povero” di un altro milione e mezzo di euro, valore complessivo stimato per 2 imprese individuali, una tabaccheria situata nel quartiere Zen, una focacceria con sede nella zona turistica di via Maqueda e 5 immobili nei quartieri Brancaccio e Capo.

Immagine di repertorio