Finanziamento Unione Europea metro Catania: ricadute positive su più fronti

Finanziamento Unione Europea metro Catania: ricadute positive su più fronti

CATANIA – La recente notizia del cofinanziamento dell’Unione Europea per il progetto relativo all’allungamento della metropolitana di Catania ha portato una buona dose di ottimismo nell’opinione pubblica. Lo stanziamento è pari a oltre 358 milioni di euro e prevede l’acquisto di nuove vetture e la realizzazione di quasi 7 chilometri di binari e di otto nuove fermate, portando così il tracciato a raggiungere la zona dell’aeroporto.


Quest’ultima cosa rappresenta un grande obiettivo per la città, in quanto consentirà il collegamento della zona ovest e del centro cittadino con uno snodo importante per la mobilità e per il turismo. Oltre a ciò potrebbe portare anche a ridurre la circolazione dei mezzi privati in città.


Ma ad accogliere con molto piacere questa notizia sono stati soprattutto i vertici delle sigle sindacali, alle prese negli ultimi mesi con la vicenda relativa alla Tecnis e con quella che ha coinvolto la Cmc. La prima realizzò le tratte Galatea-Stesicoro e Borgo-Nesima, mentre la seconda è impegnata nella costruzione di altre due tratte, Nesima-Monte Po’ e Stesicoro-Palestro.


La scorsa settimana abbiamo sentito il segretario regionale della Fast Confsal, Giovanni Lo Schiavo, che ha sottolineato l’impegno della Ferrovia Circumetnea, ma ha anche detto come la speranza sia quella di rivedere nel più breve tempo possibile la ripresa dei lavori per la tratta Nesima-Monte Po’. Gli fa eco il segretario generale della Feneal Uil di Catania, Nino Potenza, che mostra anche l’importanza di tutto questo in una città come Catania, ancora un po’ indietro da un punto di vista infrastrutturale.



Una boccata d’ossigeno – afferma Potenza – per i finanziamenti che arrivano sulla nostra provincia. Si completa un’opera importantissima e grazie all’operato della Ferrovia Circumetnea e ai sacrifici dei lavoratori questo finanziamento non è andato perduto. Tutto è legato al completamento delle tratte già assegnate e speriamo che non sia l’ultima sovvenzione, perché Catania riguardo alle infrastrutture è molto carente. Riguardo alla tratta Nesima-Monte Po’ si presuppone che entro metà mese ci si riorganizzerà e riprenderanno le attività nel cantiere, perché le autorizzazioni dal Tribunale di Ravenna sono arrivate e la Circumetnea ha dato il Sal di 4 milioni e 300mila euro a Cmc, che a sua volta ha pagato i subppaltatori strategici. Questi ultimi porteranno le fatture quietanzate alla società, che le darà alla Circumetnea e così verrà svincolato un secondo Sal. Questi soldi serviranno a pagare i lavori futuri ai fornitori di ferro, cemento e conci. Secondo il crono programma stabilito in prefettura per la terza decade di maggio la Tbm verrà rimessa in movimento per il cantiere Stesicoro-Palestro. Oggi verrà presentato il concordato, approvato dal consiglio di amministrazione della Cmc lo scorso 30 marzo, e nel quale la società conta di rispettare le date per il pagamento degli stipendi e di colmare i ritardi accumulati. La Ferrovia Circumetnea ha sempre sostenuto le aziende che hanno operato rispettando la legge; noi confidiamo nel lavoro dei suoi dirigenti affinché si completassero i lavori da loro appaltati e per l’arrivo di nuovi finanziamenti”.

Il segretario generale della Fillea Cgil di Catania, Giovanni Pistorio, sottolinea come questo finanziamento abbia delle ricadute su diversi fronti.

“La cosiddetta ‘cura del ferro’ non determina soltanto nuova occupazione – spiega Pistorio -. Riduce i tempi di percorrenza e le emissioni di Co2, cambia le abitudini dei cittadini e il loro rapporto con il territorio, perché quando apri una nuova stazione della metropolitana si creano anche nuove opportunità di sviluppo. Si potranno mettere uffici decentrati e il disagio per le famiglie diminuirà. A Catania c’è stato un fermo dell’edilizia di 5 anni, durante i quali i materiali e la tecnologia sono cambiati. Proseguendo i cantieri si permette invece ai lavoratori di crescere da un punto di vista professionale e di qualificarsi sempre più. I benefici saranno anche per il territorio, che si arricchisce, e per la cittadinanza, che cambia abitudini. Nella Circumetnea abbiamo fiducia, mentre per le altre istituzioni rimarremo vigili, perché per certi lavori le pratiche autorizzative diventano complicate”.