Falsi invalidi a Catania: sale e pepe nella ferita per raggiungere il 100% di invalidità

Falsi invalidi a Catania: sale e pepe nella ferita per raggiungere il 100% di invalidità

CATANIA – A seguito dell’operazione Esculapio messa a segno dai carabinieri di Catania, lo scorso 22 maggio, emergono alcuni agghiaccianti dettagli sulle procedure utilizzate da uno dei medici coinvolti. Stando a quanto emerso, il medico di chirurgia generale Giuseppe Blancato, d’accordo con il suo paziente, avrebbe utilizzato dei metodi poco ortodossi per aiutare il paziente a raggiungere il 100% di invalidità.

Il paziente in questione, già invalido a causa dell’amputazione di un arto inferiore sarebbe stato disposto a tutto pur di ottenere il massimo dell’invalidità, impossibile da raggiungere con l’utilizzo della protesi. Il dottor Blancato avrebbe quindi messo a segno uno stratagemma per impedirgli di portare l’arto artificiale: sale e pepe sulla ferita, in modo da provocare un’irritazione e rendere il paziente incompatibile alla protesi.


A complicare la situazione di Blancato, già noto per essere stato il medico di Nitto Santapaola durante il lungo periodo di latitanza, sarebbe la morte del paziente avvenuta dopo la visita medica cui si sottopose per attestare la sua condizione. Adesso si indaga per comprendere se esiste una correlazione tra il decesso dell’uomo e la pratica utilizzata dal dottore Blancato.

I soggetti coinvolti nell’inchiesta Euscalapio sono 21, indagati a vario titolo per concorso aggravato nei reati di truffa, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, falsa perizia e frode processuale.



Immagine di repertorio