Falco disperso a Catania, possibile collegamento con l’aggressione di Aci Castello: “Aiutateci a ritrovarlo”

Falco disperso a Catania, possibile collegamento con l’aggressione di Aci Castello: “Aiutateci a ritrovarlo”

CATANIA – Speranza e al contempo tristezza. Queste sono le emozioni provate dal proprietario di un rapace. Si tratta di Salvatore Salerno, abitante di via Michele Amari, nel quartiere Nesima della città di Catania, che ha smarrito il proprio falco pellegrino lo scorso 18 maggio.


Lo stesso è stato contattato dalla nostra redazione per capire, nel dettaglio, quanto accaduto: “Stavo pulendo la voliera della coppia di falchi. Durante l’operazione il maschio è improvvisamente uscito”.


Lo smarrimento e le conseguenze



“Chiede da mangiare, quindi potrebbe presentarsi a qualcuno. Le persone potrebbero pensare di essere aggredite da lui, ma non è così. Se si avvicina all’uomo è perché ha bisogno di cibo. Stando in voliera non è allenato al volo, e quindi potrebbe fare dei balzi di volo, con il rischio di cadere anche su una persona”. 

Quello che c’è da sapere sul volatile


“Si tratta di un falco molto piccolo che non è abituato al contatto con la gente. Ribadisco, se si presenta lo fa perché ha fame. Si spaventa facilmente e per questo motivo, allontanandosi, può arrivare anche a certe distanze. Se gira in zona potrebbe ritornare, ma sarà molto disorientato”.

L’ultimo avvistamento

“Il giorno dopo la denuncia si era posato sulla voliera, vedendo la femmina. Ma siccome era ancora in forma, avendo riserve di grassi, si è allontanato. Col passare dei giorni si indebolisce e continuando così ha vita breve. Un falco selvatico sa cacciare, ma questi sono nati in cattività e sono abituati a stare solo in voliera, quindi allontanandosi è difficile che sappiano tornare a casa. Simile allo smarrimento di un cane”.

Il possibile collegamento con l’episodio di stamattina di Aci Castello

“Abbiamo chiamato proprio perché abbiamo letto il vostro articolo sull’accaduto. Potrebbe trattarsi di lui, ma al contempo è strano che abbia potuto attaccare un bambino. Al solito, se per caso lo avesse fatto sarebbe stato solo per la fame. Molte persone non sono a conoscenza delle varie specie, quindi pensano che il falco aggredisca ma non è così. In merito all’avvenimento di Aci Castello, potrebbe esserci una correlazione ma non ci sono certezze”.

Il messaggio che il proprietario vuole lanciare

“Se qualcuno lo dovesse ritrovare, bisogna contattare i carabinieri o il mio numero 379.1232000. Noi abbiamo fatto una denuncia ai carabinieri di San Nullo e al Nucleo CITES dei carabinieri del porto di Catania, che si attivano se ricevono segnalazioni. Per favore non alimentatelo con tritato o carni varie. In generale, non date cibo perché è abituato a un altro genere e gli farebbe male. Il volatile è facilmente riconoscibile per il cappuccio nero in testa ed è del 2019, molto giovane”.

Fonte foto: Facebook Emanuele Ersilia Strano