Ex scuola materna “Livio Tempesta” ora discarica abusiva, Comitato Terranostra: “Ferita aperta di San Cristoforo”

Ex scuola materna “Livio Tempesta” ora discarica abusiva, Comitato Terranostra: “Ferita aperta di San Cristoforo”

CATANIA – “Lasciare le strutture in completo stato di abbandono vuol dire consegnarle al vandalismo e alla criminalità”, queste le parole del Comitato Cittadino Terranostra.

“Occorre quindi attivare un lavoro sinergico tra privati cittadini, associazioni del territorio e amministrazione comunale per gettare le basi necessarie al recupero dell’ex scuola materna della ‘Livio Tempesta‘ e del campetto di calcio vicino”, la proposta è stata lanciata dal componente Carmelo Sofia.



“Una cabina di regia per costruire momenti di forte aggregazione sociale e combattere così la devianza giovanile a San Cristoforo. Si tratterebbe ovviamente di un processo lungo e molto complesso – continua il componente del Comitato – ma con la possibilità, passo dopo passo, di risanare quella che da troppi anni rappresenta una delle più grande ferite aperte nel quartiere di San Cristoforo. La possibilità di creare aggregazione in quella che oggi è solo una enorme discarica abusiva che oltre via Moncada colpisce pure la vicina via Toledo.

E ancora: “Qui, negli ultimi anni, la mancanza di controlli ha portato la strada a essere invasa da montagne di materiale edilizio e rifiuti pericolosi. A nulla è servito recintare l’area, visto che le protezioni sono state distrutte nel giro di poco tempo. Oggi il quartiere chiede alle istituzioni risposte definitive, ma senza la partecipazione attiva dei cittadini niente potrà cambiare in via Toledo e in via Moncada”.


“Con i fondi europei si potrebbe reperire il denaro necessario a ristrutturare il campetto consentendo ai ragazzini di fare attività fisica all’aria aperta – conclude Carmelo Sofia – stesso discorso per l’ex scuola che potrebbe accogliere una biblioteca e qualsiasi altro tipo di iniziativa dei pensionati. Alle associazioni della terza età oppure di ex agenti di polizia e carabinieri spetterebbe il compito di vigilare sulla sicurezza degli impianti segnalando tempestivamente eventuali azioni criminali alle forze dell’ordine”.