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Estorce soldi ad anziano e lo minaccia dopo avergli presentato donna con cui avere relazione: 70enne in carcere

Estorce soldi ad anziano e lo minaccia dopo avergli presentato donna con cui avere relazione: 70enne in carcere

ENNA – Nel pomeriggio di ieri gli agenti del commissariato di Piazza Armerina hanno dato seguito all’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Caltanissetta, nei confronti di Alessandro Bonaffino, 70 anni, residente a Piazza Armerina (nella provincia di Enna), riconosciuto colpevole del reato di estorsione nei confronti di un pensionato, nonché di favoreggiamento della prostituzione, fatti commessi nel 2010.

La vicenda si riferisce a un episodio di estorsione, risalente al mese di luglio 2010, in cui era rimasto vittima un anziano gelese, sui quali avevano indagato gli agenti del commissariato di Piazza Armerina. Il 70enne, inizialmente, aveva avvicinato un pensionato, incaricandolo di un lavoretto artigianale. Invece di pagargli la somma precedentemente pattuita, gli ha presentato una donna con la quale l’anziano avrebbe potuto intrattenere una relazione sentimentale.



La donna, a sua volta, dopo alcuni incontri, ha preteso il pagamento per il tempo trascorso con il pensionato ma questi, credendosi vittima di un equivoco, si è rifiutato. A quel punto sono cominciate le minacce, anche di morte, da parte del 70enne, qualora l’anziano non avesse pagato il dovuto.

La vittima, pressata insistentemente, ha deciso pertanto di recarsi in commissariato per sporgere formale denuncia. I poliziotti, con la predisposizione di servizi di osservazione e pedinamento, hanno colto in flagranza di reato Bonaffino – mentre, con minaccia di morte, stava facendosi consegnare del denaro dalla vittima che, poco, prima, aveva riscosso la pensione nell’Ufficio Postale – arrestandolo.


Le varie fasi del relativo processo penale si sono concluse con l’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Caltanissetta.

Gli agenti, ricevuto il provvedimento, si sono messi subito alla ricerca del condannato e, attraverso la perlustrazione dei possibili luoghi frequentati dallo stesso, lo hanno rintracciato nei pressi della sua abitazione.

Ultimati gli adempimenti di rito, lo hanno accompagnato nel carcere di Enna, per l’espiazione della pena residua di 3 anni, 3 mesi e 23 giorni di reclusione, oltre al pagamento della multa di 900 euro e la pena accessoria dell’interdizione dai Pubblici Uffici per 5 anni.