Estate 2020, i siciliani si sono adattati all’emergenza? Piani stravolti e vacanze diverse: ecco cosa hanno fatto

Estate 2020, i siciliani si sono adattati all’emergenza? Piani stravolti e vacanze diverse: ecco cosa hanno fatto

PALERMO Fine agosto è il periodo estivo da sempre collegato con la fine delle ferie. Le strade delle città si riempiono di lavoratori, le autostrade sono intasate dal rientro dei vacanzieri e le anime dei più sono angosciate dall’imminente rientro in ufficio o dal nuovo inizio degli studi per gli alunni. Certamente quest’anno, data l’emergenza sanitaria ritornata prepotentemente a fare paura, è stata un’estate (ma, in generale, il 2020) anomala per tanti versi.


Viaggi all’estero, matrimoni e cerimonie varie sono stati rimandati a data da destinarsi per la chiusura delle frontiere o per grande senso di responsabilità verso gli altri; dopo un periodo iniziale di apertura, le discoteche hanno chiuso i battenti, forse anche un po’ troppo tardi, quando ormai l’irreversibile era avvenuto. Insomma, giovani e meno giovani si sono trovati un po’ spiazzati di fronte a un’estate che già si presentava diversa dal normale. Talmente diversa da intaccare anche le due notti più attese del periodo, San Lorenzo e Ferragosto.


Tutti hanno dovuto riorganizzare i propri piani e riadattarli alle severe restrizioni che il “mostro invisibile” ha causato. Fortunatamente, però, viviamo in Sicilia, dove i luoghi per trascorrere un’estate indimenticabile non mancano e dove anche i giovani, nonostante la mancanza delle discoteche, possono godersi le bellezze nostrane senza rinunciare al divertimento. Un divertimento da vivere, però, in sicurezza, tra distanziamento sociale, uso delle mascherine e assenza di assembramenti.


Il viaggio all’estero è stato sostituito dal tour delle isole minori siciliane. Da Panarea a Lampedusa, passando per Favignana. Inoltre, se l’aperitivo al ristorante poteva destare qualche preoccupazione in materia di contagi (non tutti gli esercizi commerciali, purtroppo, rispettano le regole di distanziamento), questo tipo di vacanza offre la possibilità di godere di affascinanti giri in barca con tanto di aperitivo sulla stessa. Una soluzione probabilmente più costosa, ma anche più sicura in termini di contatto con altre persone.



C’è anche chi non sopporta l’idea di dover affrontare una traghettata per il raggiungimento di tali isole. Anche per questi casi la soluzione c’è. L’isola maggiore offre numerosissime attrazioni turistiche e marittime. Dal Catanese al Palermitano, passando per le zone turistiche di Messina ai mari cristallini del Siracusano e Ragusano, senza dimenticare il Trapanese e la Valle dei Templi di Agrigento.

I siciliani, oltre alle consuete giornate di mare tra una riserva naturale e l’altra, sono riusciti anche a trascorrere serate all’insegna del relax, con gli amici, e non obbligatoriamente in mezzo al caos della movida. I chioschi e i pub affacciati sul mare hanno sostituito la frenesia delle discoteche; i seltz, i mandarini e i frappè hanno surclassato per una volta i cocktail superalcolici. Basti pensare che per molti, data la chiusura delle discoteche e il divieto di accampamento in spiaggia, le notti di San Lorenzo e Ferragosto sono state, in gran parte, questo.

Un’occasione per riscoprire i piaceri della semplicità e dello stare insieme, senza strafare e, ricordiamo, rispettando la legge e la sicurezza altrui, oltre che di se stessi. Le passeggiate notturne a Taormina, Ortigia e nei più famosi centri turistici siciliani sono state all’ordine del giorno…o meglio, della sera.

Contraddizioni, problemi e soluzioni, quella che sta per concludersi è stata un’estate sicuramente indimenticabile, purtroppo se vista soprattutto dai lati negativi. Una stagione estiva che, si spera, possa lasciare anche degli insegnamenti per il futuro e che, dopo la paura, possa segnare la parola fine a questa pandemia che danneggia e ha danneggiato, persone, economia, anime e corpi.