Emergenza Coronavirus, cinque punti per la sicurezza negli uffici pubblici: “Allerta sempre massima”

Emergenza Coronavirus, cinque punti per la sicurezza negli uffici pubblici: “Allerta sempre massima”

PALERMO –Il distanziamento sociale e lo smart working continueranno a essere due strumenti di fondamentale importanza nella gestione dell’emergenza sanitaria anche nella cosiddetta “Fase 2” che l’Italia ha appena iniziato ad affrontare: la UILPA Sicilia monitorerà tutti gli uffici pubblici di propria competenza sindacale affinché nessun dipendente torni a lavoro prima di nuove disposizioni emanate dal governo nazionale“.


Con queste parole Alfonso Farruggia, segretario generale della Uil Pubblica Amministrazione Sicilia, commenta l’avvio della seconda fase: “L’ultimo Decreto – sottolinea – non prevede alcuna modifica per il pubblico impiego, né vi sono novità inerenti il ritorno del personale negli uffici”.


“L’allerta continuerà ad essere massima – afferma l’esponente sindacale – affinché il progressivo allentamento dei provvedimenti restrittivi resi necessari nella prima fase non si accompagni a qualche improbabile fuga in avanti: non accetteremo, in tal senso, alcuna sbavatura da parte dei datori di lavoro, che sono chiamati ad accompagnare i dipendenti lungo questa nuova parentesi, la cui durata in termini temporali è di difficile previsione al momento”.



In sintesi, secondo Farruggia, sono cinque i punti principali che racchiudono tutte le misure di sicurezza e le soluzioni organizzative da adottare: la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni, la sorveglianza sanitaria e l’interazione tra datore di lavoro , medico competente e rappresentanti dei lavoratori, la dotazione di dispositivi di protezione individuale da utilizzare in conformità con le indicazioni dell’OMS, il controllo della temperatura corporea contestuale all’accesso in azienda e l’obbligatorietà di installazione degli erogatori di soluzioni disinfettanti a funzionamento automatico nell’ambito delle precauzioni igieniche personali.

Il tutto – chiarisce – non potrà prescindere dalla costante interlocuzione con le sigle sindacali, soprattutto per quanto riguarda la rimodulazione dei tempi e l’organizzazione del lavoro”.


Immagine di repertorio