Dorme dal figlio, lui la picchia con un bastone fino a romperlo: fine a oltre 10 anni di violenza

Dorme dal figlio, lui la picchia con un bastone fino a romperlo: fine a oltre 10 anni di violenza

SIRACUSA – Violenze, soprusi, offese ed umiliazioni durate anni. Questa la denuncia dettagliata di una donna, ennesima vittima di comportamenti vessatori e violenti all’interno delle mura domestiche.

Una donna esasperata e fortemente provata che ha trovato il coraggio di denunciare. Ieri un’altra aggressione, “rea” di aver dormito a casa del figlio, la donna è stata colpita con violenza e più volte alla schiena con un bastone, una violenza cosi forte da far spezzare il bastone che, per questo diventato acuminato in un lato, è stato ulteriormente utilizzato per tentare di trafiggere la sventurata. Oltre a ciò offese di ogni genere, schiaffi al volto e minacce di morte.

L’intervento di una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Cassibile, giunta a seguito di alcune segnalazioni di vicini che avevano sentito l’ennesimo trambusto in quell’abitazione, ha consentito di porre fine alle violenze. L’uomo, G. L. di 61 anni, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, lesioni e percosse.

Lo stesso, anche alla presenza dei militari, ha continuato a minacciare la propria moglie. La donna, accompagnata in ospedale in forte stato di sofferenza ed agitazione, è stata riscontrata affetta da diverse ferite in svariate parti del corpo.

La dettagliata denuncia sporta dalla donna ai carabinieri ripercorre oltre un decennio di violenze, fisiche e psicologiche, di ogni genere, con umiliazioni e soprusi. Il tutto sarà rimesso alla valutazione dell’autorità giudiziaria.

Al riguardo, il comandante provinciale, colonnello Luigi Grasso, dichiara: “dobbiamo, coralmente, porre la massima attenzione verso questo gravissimo fenomeno; le violenze domestiche, verso le donne, verso i soggetti maggiormente vulnerabili, gli atti persecutori devono essere contrastati con ogni consentito impegno; l’Arma dei carabinieri farà il massimo. Le vittime devono avere la consapevolezza che uscire dalle spirali di soprusi è possibile e che le Istituzioni tutte sono pronte a non lasciarle sole”.

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