Divorzio, “una vacanza con l’ex non salva il matrimonio”. Coppia torna in tribunale

Divorzio, “una vacanza con l’ex non salva il matrimonio”. Coppia torna in tribunale

CALTANISSETTA – Per la serie “oltre il danno anche la beffa”. Si era opposta allo scioglimento degli effetti civili del matrimonio, richiesto dal marito nel 2011, con tutte le forze ma il tribunale di Caltanissetta oggi condanna l’ex moglie a pagare 4 mila euro per le spese processuali sostenute. Un amore “da montagne russe” che si era tradotto in un matrimonio inizialmente felice. Poi, senza alcun preavviso, le vite dei due coniugi hanno smesso di correre parallele e nel 2008 si sono separati consensualmente.

Pare, infatti, che la storia di questo amore altalenante negli ultimi sette anni sia stata condita da periodi di riconciliazione e allontanamento tra i due “ex” e che nel periodo tra giugno e settembre 2011 sono, addirittura, tornati a vivere sotto lo stesso tetto.

E proprio a questo periodo di “vicinanza” sembra che la donna si sia appellata per testimoniare la ricongiunzione sia materiale che spirituale della coppia e quindi per evitare lo scioglimento del matrimonio.

I giudici, però, hanno respinto il ricorso ricordando che una vacanza estiva non conferisce stabilità ad un rapporto perché mantiene le caratteristiche della temporaneità e occasionalità, tant’è che i due si sono nuovamente separati a settembre.

Le stesse testimonianze rilasciate dal figlio della coppia hanno avvalorato la tesi dei magistrati in quanto hanno riportato una situazione non stabile, perché alcune volte il padre rimaneva a casa della madre e altre volte, invece, andava via.

Insomma se è vero che “l’amore non va in vacanza” è altrettanto vero che andare in vacanza con l’ex non sempre salva il matrimonio.

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