Stop alle discoteche per rischio contagi, Assointrattenimento-Federturismo: “Pronti a chiudere, ma servono aiuti”

Stop alle discoteche per rischio contagi, Assointrattenimento-Federturismo: “Pronti a chiudere, ma servono aiuti”

PALERMO – Assointrattenimento-Federturismo commenta la notizia della nuova stretta del Governo su discoteche e sale da ballo, che rimarranno chiuse fino al prossimo 7 settembre.


“Discoteche pronte a chiudere con senso di responsabilità. Servono però aiuti urgenti al settore”, si legge nella nota stampa di Federturismo.


Le dichiarazioni

“Ancora una volta le discoteche vengono indicate come fonte del male del periodo: in questi ultimi 15 anni siamo passati dalle Forche Caudine degli incidenti del sabato sera, allo sballo in discoteca, al divieto di vendita degli alcolici e ora siamo alle prese con l’emergenza sanitaria”.


“È sotto gli occhi di tutti che incidenti, sballo e alcolici, nonostante i divieti alle discoteche imposti dalle autorità non sono stati vinti e questo perché le discoteche non sono certamente responsabili di comportamenti sociali ma sono, e rimangono, dei centri d’aggregazione, dei locali in cui avvengono assembramenti controllati di persone che hanno come obiettivo il divertimento, la volontà di lasciarsi andare e passare qualche ora dimenticando lo stress della settimana lavorativa”, commenta Assointrattenimento-Federturismo.



In un momento in cui mantenere distanze è importante per la salute, i locali generalmente molto affollati hanno dovuto imparare ad adattarsi alla nuova situazione, non senza numerose difficoltà: “Siamo alle prese in questo conclamato e difficile periodo, ancora una volta, con la demonizzazione delle discoteche quali fonte di possibile contagio a causa di comportamenti irresponsabili che, in alcuni locali, sono stati messi in atto da nostri clienti: si badi bene che le discoteche, diversamente da quanto percepito, mettono in atto tutte quelle procedure statuite dai protocolli della conferenza Regioni. Purtroppo, però, in molti casi non è possibile imporre soluzioni comportamentali a persone che non le vogliono adottare”.

I problemi e le soluzioni richieste

“Se le discoteche, ancora una volta e con grande senso di responsabilità, chiuderanno i battenti, lo Stato deve soccorrere il settore con finanziamenti a fondo perduto che consentano alle imprese di rimanere vive, di pagare affitti, costi fissi, personale e tutto quanto occorre per la manutenzione di immobili e attrezzature che sono costruiti per ospitare in sicurezza migliaia di giovani e meno giovani”.

“Dovremmo essere quindi considerati dei fidati alleati del governo, un avamposto di legalità, anziché un comparto pericoloso e discriminato”, si legge nella nota, in cui si fa riferimento anche al continuo inasprimento delle norme e ai problemi fiscali negli ultimi anni e nell’ultimo periodo in particolare.

“Speriamo che questo governo ponga fine al massacro del nostro settore e comprenda invece l’utilità sociale di tenere vivi gli imprenditori e i locali del divertimento”.

Immagine di repertorio