Palermitani rapinavano banche a Milano, 7 arresti

Palermitani rapinavano banche a Milano, 7 arresti

PALERMO – Già dal 2013, nel mese di settembre, il Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Monza aveva avviato un’attività di analisi su una serie di rapine commesse in diversi istituti di credito delle province di Monza Brianza e Milano; tutte accomunate da uno stesso “modus operandi”, e da parte di quello che i testimoni definivano un gruppo organizzato di soggetti “dall’accento siciliano”.

Era una banda bene organizzata, proveniente da Palermo, che curava ogni operazione nei minimi dettagli. Praticando dei grossi fori nel muro perimetrale del piano interrato, i criminali accedevano all’interno degli istituti di credito all’orario di chiusura. Una volta dentro, attrezzati e vestiti in maniera identica tra loro – al fine di impedire che venissero riconosciuti anche solo i capi di vestiario – i malviventi intimavano ai responsabili delle filiali di procedere all’apertura della cassaforte, ed asportavano il “bottino”. Compiuto il misfatto, i vari dipendenti delle banche venivano poi immobilizzati con delle fascette da elettricista.

Le prime indagini dei carabinieri si erano concentrate su accertamenti documentali, ricerca di tabulati del traffico telefonico delle celle radio-base, nonché su controlli effettuati sulle liste di imbarco di aerei e traghetti provenienti dalla Sicilia, portando gli agenti ad individuare solo alcuni membri della banda.

I sospetti si concentravano infatti su alcuni soggetti originari di Palermo che, in occasione delle rapine analizzate, effettuavano dei viaggi dal capoluogo siciliano fino a Milano, utilizzando diversi mezzi di trasporto e modificando astutamente i nominativi nelle liste di imbarco, in maniera tale da non essere compiutamente identificati.

Sono state quindi avviate una serie di intercettazioni telefoniche ed ambientali. Ma queste risultavano particolarmente complesse: gli indagati provvedevano infatti a cambiare cellulare in occasione di ogni “sopralluogo”.

Sono stati i numerosi servizi di videosorveglianza, infine, ad incastrare i sospettati: dopo aver raccolto una quantità sufficiente di elementi che attestavano l’intenzione degli indagati di perpetrare una nuova rapina, il 7 Settembre 2014 i componenti criminali sono stati tratti in arresto in flagranza di reato, proprio mentre erano in procinto di fare irruzione nell’agenzia della “Banca Agricola Mantovana”. Si tratta di:

Ignazio Randazzo

Ignazio Randazzo

Natale Caravello

Natale Caravello

Benito Lo Re

Benito Lo Re

Antonino Pipitone

Antonino Pipitone

Insieme con:
– Salvatore Ferdico;
– Attilio Mustica;
– Antonio Casamento. 

Dopo l’intervento, i militari hanno proseguito nelle indagini attraverso un’attenta analisi dei tabulati del traffico telefonico pregresso, riuscendo così ad individuare i vari componenti della banda, e accertando le diverse rapine eseguite:

– il 24.06.2013 ai danni della banca Intesa San Paolo di Cusano Milanino (MI);
– il 12.07.2013 ai danni della banca Credito Artigiano Valtellinese di Bresso (MI);
– il 16.09.2013 ai danni della Banca Popolare di Milano di Senago (MI).

Ma non solo. I carabinieri hanno scoperto che, a conclusione delle rapine sopra menzionate, i familiari di uno degli indagati partivano immediatamente alla volta di Milano per procedere a “recuperare” la refurtiva e “trasportarla” in Sicilia.

Ecco perché quest’oggi è stata data esecuzione alla misura cautelare per associazione a delinquere finalizzata alle rapine pluriaggravate ed ai sequestri di persona emessa dal GIP di Monza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di:

Calcedonio Grimaldi

Calcedonio Grimaldi

Insieme con due minorifacendo ammontare a 7 gli arrestati, nelle cui abitazioni sono state eseguite delle perquisizioni domiciliari, con la collaborazione dell’Arma di Palermo, così come sono state effettuate delle perquisizioni nelle abitazioni di soggetti ritenuti “fiancheggiatori” del sodalizio.

Commenti