Depuratori nel mare di Aci Castello: ecco la verità del sindaco Drago (VIDEO)

Depuratori nel mare di Aci Castello: ecco la verità del sindaco Drago (VIDEO)

ACI CASTELLO – Si potrebbe definire un affare di stato, anche se in realtà non lo è, o quasi. Ma quello riguardante il collettore e l’installazione dei depuratori per gli scarichi a mare nel comune di Aci Castello è ormai un tema spinoso.

Una storia lunghissima, per la quale  si cerca ancora la soluzione migliore e si attende l’inizio dei lavori per risolvere il problema. 

In passato, infatti, la legislatura permetteva la costruzione di scarichi sottomarini. Poi, con la modifica della legge sulla tutela ambientale, questo non è stato più possibile, costringendo le varie amministrazioni a dover installare dei depuratori, affinché gli scarichi a mare fossero più “puliti”. 

Così, nel 2005, si è creata una relazione intercomunale per la soluzione del problema. Quindi Aci Castello con Catania e una parte di Aci Catena hanno fatto affidamento all’Ambito Territoriale Ottimale, che, nel 2006, presentò un progetto. Tuttavia, la proposta dell’ATO, che prevedeva la presenza di 16 pompe di sollevamento, risultò inadeguata.

Strappato il foglio, come spiega il sindaco di Aci Castello Filippo Maria Drago, nel 2010 il progetto fu affidato all’Unità Commissariale nominata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. In poco tempo, grazie all’intervento dell’ingegnere Ticali, fu riformulata la proposta e messa al bando nel 2013: “Tuttavia – spiega il primo cittadino – è inammissibile che ci voglia tutto questo tempo per mettere in pratica degli interventi di grande importanza. Ci sono stati ricorsi e contro ricorsi, ma il tempo passa”.

Il sindaco, che sottolinea la sua vicinanza ai cittadini e non solo, attende che la ditta vincitrice dell’appalto possa mettersi al più presto all’opera. A tal fine, si aspetta solo l’ultima conferma da parte della Commissione Regionale e le firme per suggellare l’accordo.

Nella speranza di tutti e dello stesso Drago, ci si augura che i tempi vengano accorciati e che si possa iniziare. Dopodiché, in 27 mesi la questione dovrebbe essere risolta una volta per tutte e aprirebbe una pagina che, come sottolineato dal sindaco, “prospetti un futuro migliore ad Aci Castello e ponga fine allo scempio ambientale”.

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