Depotenziamento tratta ferroviaria extraurbana Circumetnea. Lo Schiavo (Fast/Confsal Sicilia): “Plauso all’Assessore Falcone”

Depotenziamento tratta ferroviaria extraurbana Circumetnea. Lo Schiavo (Fast/Confsal Sicilia): “Plauso all’Assessore Falcone”

CATANIA –Prendiamo atto con soddisfazione ed apprezziamo la presa di posizione assunta dall’Assessore Regionale all’Infrastrutture Marco Falcone, in merito alla questione sollevata dalla nostra Organizzazione sindacale, circa il depotenziamento della tratta ferroviaria extraurbana della Circumetnea (Catania-Riposto)“.


Inizia così la nota stampa inviataci dal Segretario Regionale Fast/Confsal Sicilia Giovanni Lo Schiavo, che ancora continua: “La tratta ferroviaria extraurbana Catania-Riposto (114 km) riteniamo sia l’asse portante della mobilità nel comprensorio pedemontano e come tale va potenziata e non depotenziata, anche perché la stessa tratta rimane sospesa da oltre venti anni nelle giornate domenicali e festive a scapito delle comunità interessate e del turismo nella nostra Isola.


Auspichiamo che la prevista convocazione della riunione in sede tecnica da parte dell’Assessore Falcone possa essere il presupposto dal quale ripartire per il rilancio della tratta ferroviaria extraurbana.



I vertici della Circumetnea dovrebbero prendere atto di ciò e quindi rivedere il nuovo programma di esercizio invernale in vigore dal 14 settembre prossimo presentato ai sindacati, che prevede la riduzione di un congruo numero di corse ferroviarie rispetto a quelle esercitate lo scorso anno.

Caso contrario, come sindacato, ci vedremmo costretti ad esperire le procedure previste dalla vigente normativa – conclude Lo Schiavo – propedeutiche all’azione di sciopero a salvaguardia della stessa infrastruttura ferroviaria extraurbana e della mobilità del comprensorio pedemontano, per la quale, da parte della nostra organizzazione sindacale, sono stati allertati i Sindaci dei comuni interessati“.


Nell’immagine in evidenza il Segretario Regionale Fast/Confsal Sicilia Giovanni Lo Schiavo e l’Assessore Marco Falcone