Dalle ferie alle vacanze

Dalle ferie alle vacanze

 

QUESTO ARTICOLO FA PARTE DEL CONCORSO DIVENTA GIORNALISTA, RISERVATO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI DELLA PROVINCIA DI CATANIA.

Alla riscoperta delle tradizioni della nostra terra


Ai nostri tempi il prototipo di vacanza include diverse opzioni: c’è chi preferisce andare al mare, chi in montagna, chi in giro per il mondo e chi nei musei; si è perso il gusto di trascorrere le vacanze con la famiglia e fare qualche attività insieme.


Se viaggiamo lungo la linea del tempo, andando indietro di qualche decennio, il concetto di vacanza, notiamo, che era molto diverso. Infatti, era il tempo da trascorrere insieme con la famiglia dopo un lungo periodo di lavoro lontano dai cari.


In particolare, per coloro che emigravano in altre parti del paese, erano dei giorni attesissimi, poiché, finalmente si poteva rivedere la famiglia e passare del tempo insieme.



Durante la seconda metà del ‘Novecento, erano molte le persone che dal Sud emigravano verso il Nord in cerca di migliore fortuna e, spesso, questi lasciavano tutti gli affetti nella terra nativa; dunque attendevano l’attimo in cui potevano ricongiungersi con loro.
Quando raggiungevano le proprie case, i “vacanzieri”, erano coscienti che ciò che li attendeva non era un periodo di pausa e di riposo, bensì dovevano dedicarsi ad un altro genere di lavoro, ma le condizioni e l’animo con cui lo si faceva era diverso poiché fatto insieme alla famiglia.

Aeroporto di Fontanarossa durante l’alta stagione

In questo periodo si approfittava della manodopera per preparare conserve, marmellate, confetture e i diversi prodotti che si potevano conservare a lungo.

Questi venivano ripartiti e costituivano le riserve di coloro che ritornavano, dopo il periodo estivo, nelle loro residenze al Nord. Tutto questo costituiva, un fortuito bottino per i “vacanzieri”, il quali si ricordavano della loro terra e dei loro affetti durante il lungo periodo di lontananza e così alleviavano la nostalgia di casa.

Contadine durante la raccolta di pomodori

Con il passare degli anni queste abitudini sono gradualmente cambiate; nascono i primi stabilimenti balneari, le colonie, i primi parchi a tema, le file davanti ai musei crescono e i più fortunati possono permettersi dei veri e propri viaggi verso le città d’arte delle diverse regioni della Terra. Così nasce il turismo, come lo intendiamo noi oggi, alla base dell’economia di molti paesi di tutto il mondo.

Noi, nella nostra bellissima Sicilia, ospitiamo infiniti tesori e beni culturali di qualsiasi epoca, i quali raccontano storia e caratteristiche di questa meravigliosa regione. Inoltre su tutta la nostra isola è possibile osservare differenti paesaggi naturali: dall’Etna, alle meravigliose spiagge che accolgono ogni anno milioni di visitatori.

Un tipico scenario di una spiaggia siciliana durante il periodo estivo

Oggi, vista la stringente situazione, è impossibile viaggiare, ma è possibile stare insieme ai nostri familiari e alle generazioni che hanno visto e ci possono raccontare l’evoluzione del turismo, dunque ci è possibile riscoprire la loro tradizionale vacanza, legata alla casa, alla famiglia e alla natura, avendo l’occasione di rispolverare le nostre radici.

Angelica Aurora Altieri 1C – I.I.S.S. “Ettore Majorana” – Scordia (CT)