Dalle “eredità” del padre alle piazze piene di fan: in manette il cantante neomelodico Andrea Zeta

Dalle “eredità” del padre alle piazze piene di fan: in manette il cantante neomelodico Andrea Zeta

CATANIA – Figura anche il nome di Andrea Zeta, all’anagrafe Filippo Zuccaro, tra quelli dei 14 arrestati nelle scorse ore dalla Polizia di Stato di Catania nell’ambito dell’operazione che ha permesso di portare alla luce e sgominare un giro di estorsioni, usura, intestazione fittizia di beni e altri reati.

Il 34enne, cantante neomelodico particolarmente noto nel capoluogo etneo, è uno dei figli del boss Maurizio Zuccaro, che dal carcere impartiva ordini alla sua “rete” criminale per gestire il giro malavitoso.



Una carriera musicale cresciuta tra le piazze più popolari di Catania quella di Zeta, non immune tuttavia da alcune controversie. Tra queste, la vicenda del concerto senza presunte autorizzazioni avvenuto due anni fa in via Auteri, nel centro storico etneo, in ricordo di Salvatore Sorriso, ragazzo morto in un incidente stradale.

Nutrita la schiera di fan del cantante neomelodico, che sulla sua pagina Facebook ufficiale conta più di 170mila seguaci. Proprio in queste settimane il 34enne è stato protagonista di un tour musicale che ha valicato anche i confini siciliani, con concerti in tutto il Meridione.


Tappa più sentita dal cantante, però, la recente esibizione del 1° marzo al teatro Metropolitan di Catania che ha permesso al figlio di Maurizio Zuccaro di “realizzare” il suo sogno, così come raccontato dai suoi canali social.

Oltre ad Andrea Zeta, sono finiti in manette anche il fratello Rosario e la madre Graziella Acciarito. Nel corso delle indagini, è stato delineato il modus operandi del gruppo appartenente al clan mafioso “Santapaola-Ercolano“.

Filippo Zuccaro, noto come “Andrea Zeta”

I familiari di Zuccaro e gli altri affiliati si sarebbero occupati della gestione di parcheggi, locali e servizi di sicurezza nelle discoteche.