Dalla rapina ad un centro scommesse Snai al furto di opere antiche al cimitero di Catania: i DETTAGLI dell’operazione “Morgantina”

Dalla rapina ad un centro scommesse Snai al furto di opere antiche al cimitero di Catania: i DETTAGLI dell’operazione “Morgantina”

CATANIA – Alle prime luci dell’alba, 100 carabinieri del comando provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati compagnia di intervento operativo del XII Reggimento “Sicilia”, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania nei confronti di 17 persone, indagate a vario titolo in quanto autori di rapine, estorsioni, ricettazione e furti di opere antiche.

L’attività parte da una rapina di oltre 17mila euro commessa il 16 aprile 2018 in un centro scommesse Snai di San Giovanni La Punta. Le operazioni hanno dunque permesso di sgominare una banda organizzata e con consolidata esperienza criminale ed elevata pericolosità sociale specializzata in furti e rapine nelle province di Catania, Enna e Siracusa.



Gli appartenenti pianificavano i reati, la maggior parte dei quali rimasti tentati grazie al costante monitoraggio del gruppo criminale dei carabinieri. Nel corso delle indagini è stato possibile recuperare le componenti dell’antica biga bronzea di Morgantina, del valore stimato di 1,5 milioni di euro.

Il monumento era stato portato via da una biga gentilizia all’interno del Cimitero monumentale di Catania con l’impiego di un elicottero nonostante il peso di circa 1.000 chili e successivamente posto su un camion per il trasporto. In seguito, gli inquirenti hanno individuato il potenziale acquirente di nazionalità tedesca, permettendo di risalire anche al luogo dove era nascosta l’opera.


La carrozza è stata ritrovata in un garage di Aci Catena (CT) di proprietà di un appartenente al gruppo criminale, mentre i due cavalli erano nascosti dentro una camera segreta totalmente murata ricavata all’interno di una villa privata di Piazza Armerina (EN), in uso a un noto antiquario del posto.

Durante gli accertamenti è stato possibile anche individuare un dipendente infedele di una banca, il Monte dei Paschi di Siena, nonché di un sorvegliante del cimitero in relazione al furto della biga.