Dalla discussione alle minacce di morte ai colpi di arma da fuoco: 2 arresti per tentato omicidio - Newsicilia

Dalla discussione alle minacce di morte ai colpi di arma da fuoco: 2 arresti per tentato omicidio

Dalla discussione alle minacce di morte ai colpi di arma da fuoco: 2 arresti per tentato omicidio

TRAPANI – Nella mattinata di ieri, personale della Squadra Mobile di Trapani, coadiuvato da personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del commissariato di pubblica sicurezza di Marsala, hanno proceduto al fermo di Vincenzo Mario Messina, nato a Erice il 22.03.1997 e di Sergio Manzo, nato a Erice il 12.12.2000, a carico dei quali sono stati raccolti gravissimi indizi di colpevolezza per il reato di tentato omicidio, porto e detenzione di arma da fuoco e minacce aggravate.

I due uomini, in concorso tra loro, hanno minacciato di morte, con una pistola tipo Revolver e hanno esploso un colpo di arma da fuoco nei confronti di un cittadino marocchino, colpendolo alla mano sinistra. Nel corso dell’aggressione i due hanno minacciato di morte e tentato di esplodergli contro diversi colpi di pistola anche un altro cittadino marocchino presente in quel luogo. In quei momenti, però, la pistola si è casualmente inceppata per ben quattro volte e la vittima è riuscita a scappare, riportando solo una ferita alla mano.



L’episodio, avvenuto nella serata dell’11 luglio 2019, nasceva da una discussione sorta tra il Messina e un gruppo di cittadini marocchini presenti in via Regione Siciliana. Questi, infatti, giunto a bordo di uno scooter di grossa cilindrata insieme ad un soggetto tunisino, avrebbe chiesto informazioni per rintracciare una persona di origini tunisine che al momento non era in strada.


Il rifiuto di fornire tali informazioni faceva scattare l’ira del Messina che, dopo avere mandato il passeggero tunisino a cercare il connazionale nella propria abitazione, si allontanava insieme al Manzo, che nel frattempo era giunto sul posto, insieme ad un altro soggetto a bordo di uno scooter.

I due tornavano pochi minuti dopo, vistosamente alterati prendendo di mira uno dei cittadini marocchini rimasto in strada. Il Messina, infatti, impugnando una pistola tipo Revolver e puntandola al petto di questi, tentava di sparare più volte. Probabilmente per un malfunzionamento, l’arma si inceppava ripetutamente, tanto da costringere il Messina a cercare di sbloccarla, senza però riuscirvi. La vittima, terrorizzata da quanto stava accadendo, cercava di darsi alla fuga incontrando la resistenza del Manzo che tentava di bloccarlo. Divincolatosi dalla presa di quest’ultimo, tentava di allontanarsi velocemente ma il Messina, che continuava a rincorrerlo e a tirare il grilletto della sua Revolver, riusciva a esplodere un colpo che colpiva la vittima alla mano sinistra.

Dopo avere centrato il marocchino con il colpo di arma da fuoco, i due malviventi tornavano indietro e prendevano di mira la bancarella ambulante di un altro cittadino marocchino presente in via Regione Siciliana, capovolgendola in mezzo alla strada.

I passanti, che assistevano alla scena, allertavano le Volanti della Polizia di Stato che in pochi minuti giungevano sul posto. I due malfattori, udendo le sirene, sono fuggiti a bordo degli scooter, facendo perdere le proprie tracce.
Personale della Squadra Mobile della Questura di Trapani, intervenuta immediatamente dopo l’accaduto, si adoperava per ricostruire la dinamica dell’evento sia attraverso l’escussione delle persone informate sui fatti, sia attraverso la visione delle immagini delle telecamere della zona.

Dopo avere individuato i due sospettati è iniziata una scrupolosa attività di ricerca che ha portato al ritrovamento dello scooter utilizzato che è stato sottoposto a sequestro, ma il Messina e il Manzo hanno fatto perdere le proprie tracce.

Nella mattinata di ieri, essendoci forti indizi di colpevolezza nei confronti delle persone indicate dalla persona offesa e dalle persone informate sui fatti, atteso che le ricerche condotte sul territorio nei luoghi di residenza, di dimora e di abituale ritrovo degli stessi hanno dato esito negativo, personale della Squadra Mobile di Trapani si è adoperato per rintracciare ulteriori luoghi nei quali i soggetti potevano rifugiarsi.

Pertanto, è stato appreso l’indirizzo di una seconda abitazione in uso alla madre del Messina, sita nelle campagne di Marsala dove sono stati rintracciati sia Messina che Manzo. Nell’appartamento, oltre ad essere stato rinvenuto un coltello di grosse dimensioni, sono stati trovati due borsoni pronti che hanno fatto presumere, in maniera evidente, l’intenzione dei due di far perdere le proprie tracce dandosi alla fuga.

I due fermati hanno fornito delle spontanee dichiarazioni palesemente non vere sullo svolgimento dei fatti.
Considerata la pericolosità dei due soggetti, l’evidente intento di fare perdere le proprie tracce e la possibilità di reiterazione del reato, gli stessi sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio aggravato e condotti nel carcere di Trapani.

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