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Dal pluriomicidio all’esplosione, Librino piange i suoi figli deceduti: due di loro avevano solo 19 anni

Dal pluriomicidio all’esplosione, Librino piange i suoi figli deceduti: due di loro avevano solo 19 anni

CATANIA – Tragici e macabri scenari hanno visto come protagonista Librino, quartiere del Catanese spesso protagonista di spiacevoli eventi legati alla criminalità cittadina.

In questi giorni il rione catanese ha pianto tre dei suoi figli, che hanno perso la vita mentre commettevano atti che rischiavano di ledere la loro salute: così è stato, infatti, per Agatino Cristian Giustino, morto a causa dell’esplosione di un ordigno, e Massimo Nunzio Cassella insieme a Vincenzo Agatino Saraniti, ai quali hanno sparato mentre si trovavano alla Piana di Catania, intenti a rubare delle arance.


In due di questi casi il soggetto che ha perso la vita aveva solo 19 anni. Fatto sconvolgente che rende la situazione ancora più orrida: lascia riflettere, dunque, che due persone così giovani muoiano perché stavano commettendo atti criminali: nel caso di Agatino Cristian Giustino, infatti, secondo quanto riportato dalle telecamere di videosorveglianza, il giovanissimo ragazzo avrebbe lanciato un ordigno contro una tabaccheria, ma data la lentezza impiegata dalla “bomba” per esplodere, il giovane si sarebbe riavvicinato per controllare la situazione.

Errore, dunque, quasi dettato dall’inesperienza in materia di ordigni, ma all’infuori del suo gesto non resta che pensare a una sola cosa: Agatino era semplicemente uno studente di 19 anni e ha perso la vita in un’esplosione, scenario per niente affatto “tipico” per un decesso.

Librino, dunque, piange la crudeltà con cui i tre hanno perso la vita, due dei quali (Massimo Nunzio Cassella e Vincenzo Agatino Saraniti) con un colpo di fucile alla schiena che non avrebbe lasciato loro scampo, decidendo indiscutibilmente la loro fine.

Sconvolta anche la comunità che ancora ricorda vivamente il frastuono della notte dell’esplosione e rimpiange i defunti, che in poco tempo hanno scritto inevitabilmente una triste pagina della storia della cittadina.