Dal "Bar Tabacchi Alexander" a diversi beni: sequestro ai danni di Leonardi, "anima lunga" del clan Cappello-Bonaccorsi - Newsicilia

Dal “Bar Tabacchi Alexander” a diversi beni: sequestro ai danni di Leonardi, “anima lunga” del clan Cappello-Bonaccorsi

Dal “Bar Tabacchi Alexander” a diversi beni: sequestro ai danni di Leonardi, “anima lunga” del clan Cappello-Bonaccorsi

CATANIA – Ancora un colpo al patrimonio illecitamente conseguito dal crimine organizzato: nei giorni scorsi, infatti, gli agenti della Questura di Catania hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro ai fini di confisca, disposto dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti di Massimiliano Giuseppe Leonardi, 47 anni, pluripregiudicato, orbitante nell’area di influenza della cosca “Cappello- Bonaccorsi”.

L’operazione giunge a conclusione di una lunga e difficile investigazione, realizzata nell’ambito delle attività istituzionali mirate al contrasto della criminalità organizzata, attraverso la quale gli uomini della Questura sono riusciti a focalizzare numerose evidenze rispetto all’illecita origine dei beni posseduti dall’uomo, sulla cui base il Questore di Catania, in accordo con la Procura della Repubblica, ha avanzato una dettagliata proposta al Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione, per l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale (il sequestro) e di una misura di prevenzione personale: a carico di Leonardi, infatti, è stata anche richiesta l’applicazione della sorveglianza speciale, per un congruo periodo di tempo, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Tale misura verrà determinata con separato procedimento.




Il Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, ritenendo idonei gli elementi investigativi raccolti dal Questore, ha disposto il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, conti correnti e di un’impresa individuale per la gestione di un bar e di una tabaccheria, beni tutti riconducibili al 47enne.

Tali beni saranno oggetto di un ulteriore procedimento con finalità di confisca, attraverso il quale – ove ne ricorrano i presupposti -quanto sequestrato andrebbe a far parte del patrimonio dello Stato.

Oltre al sequestro dei circa 200mila euro, sia in contanti, sia depositati in diversi istituti bancari, sono stati sequestrati 2 beni immobili, 6 veicoli e la totalità dei beni aziendali e strumentali dell’impresa individuale denominata “Bar Tabacchi Alezander”, con sede a Catania, al viale Mario Rapisardi 639-641.

Tutti i beni sono intestati all’interessato e ai suoi familiari.

Per giungere al traguardo finale, ha lavorato un team integrato tra il personale della divisione polizia Anticrimine e quello della Squadra Mobile catanese, che ha individuato e analizzato la figura di Leonardi, inteso “anima lunga”, il quale, oltre ad avere a suo carico numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona, in specie numerosi furti e rapine commessi sul territorio nazionale in istituiti di credito, è stato recentemente coinvolto in fatti delittuosi di rilevante allarme sociale, quali l’usura aggravata, commessi in seno all’organizzazione mafiosa “Cappello-Bonaccorsi”.

Tra i numerosi episodi delittuosi, si ritiene utile evidenziare il suo coinvolgimento nella così detta “Operazione Cassiopea” dei carabinieri di Catania; da ultimo, nel 2017, è stato indagato dalla Squadra Mobile, in concorso con altri, per i reati di estorsione aggravata e continuata, usura aggravata e continuata e favoreggiamento personale, con l’aggravante di cui all’art. 7 legge 203/91 (clan Cappello-Bonaccorsi): per tali fatti è stato rinviato a giudizio.

I numerosi elementi raccolti nei confronti di Leonardi hanno ampiamente delineato la figura di un soggetto socialmente pericoloso e abitualmente dedito a traffici illeciti e per ciò meritevole di attenzioni investigative. Nello specifico, è stata anche evidenziata la sproporzione tra i redditi formalmente dichiarati e i beni immobili, mobili registrati e l’impresa realizzata nel tempo dallo stesso, attraverso l’interposizione di altri soggetti a lui riconducibili.

Il valore complessivo dei beni sequestrati è stimato in circa 1.400.000,00 euro.