Custodia cautelare per l’esecutore del tentato omicidio del boss “cursoto” Garozzo

CATANIA – Responsabile di tentato omicidio, nonché di detenzione e porto illegale di armi da fuoco e relativa ricettazione. Con questa accusa, Antonio Nicotra, 49 anni, detto “Tony”, ha ricevuto, nella giornata di ieri un’ordine di custodia cautelare, mentre era detenuto per altre ragioni.

NICOTRA Antonio classe 1966

Le indagini, coordinate dalla procura distrettuale della Repubblica e condotte dalla squadra mobile di Catania, hanno fatto emergere un forte legame tra Nicotra e il clan omonimo mafioso “Nicotra”, conosciuto come “Tuppi”.

A tal proposito, si è potuto apprendere come, sul pregiudicato, penda un’accusa ben più pesante. Secondo gli inquirenti, infatti, sembra che proprio Nicotra sia stato l’esecutore del duplice tentato omicidio ai danni di Giuseppe Garozzo, detto “Pippu ‘u maritatu”, capo storico del clan “Cursoti”, ed Angelo Adriatico. 

Secondo la ricostruzione dei militari, il 3 giugno 2011, infatti, il boss cursoto Garozzo, che era a bordo di uno scooter insieme ad Angelo Adriatico, sarebbe stato raggiunto dai colpi esplosi dall’arma di Nicotra (quel giorno supportato da un complice, mai identificato), in via Raccomandata, contrada Sorba, nel territorio di Misterbianco.

La decisione di uccidere il pericoloso boss, era arrivata in seguito ai dissidi creatisi tra i “Cursoti” ed i “Nicotra”, tra il 2010 e il 2011. Infatti, Garozzo, uscito di prigione a fine dicembre 2010, era riuscito a ricompattare il gruppo dei Cursoti, cercando di ricollocarsi sul territorio con rinnovate attività criminali; un progetto che avrebbe infastidito i “Tuppi”, i quali, avendo grandi mire espansionistiche nel settore del traffico di stupefacenti nella zona di Misterbianco, avrebbero deciso di superare “l’ostacolo”, tentando di eliminarlo.

Un altro grande risultato per la procura catanese, ottenuto nei confronti della malavita organizzata.

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