Cucciolo di cane dato alle fiamme, Castellitto: “Non vi può essere pietà per chi sevizia e tortura fino alla morte un essere innocente”

Cucciolo di cane dato alle fiamme, Castellitto: “Non vi può essere pietà per chi sevizia e tortura fino alla morte un essere innocente”

PALMA DI MONTECHIARO – Cucciolo di cane dato alle fiamme. È successo a Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, dove qualche mese fa erano stati trovati anche alcuni cani avvelenati.

Ieri, infatti, in via Brodolini, l’assessore alla Tutela degli animali, Giuseppe D’Orsi, ha fatto di tutto per salvare un piccolo tenero cucciolo, trovato in fin di vita a causa di ferite riportate per ustioni subite a causa di sevizie e torture, a opera di qualche incivile delinquente che si è macchiato di questo vergognoso crimine.



Malgrado il tempestivo intervento di D’Orsi, che ha soccorso l’animale, portandolo nella più vicina clinica veterinaria, non si è riusciti a sottrarre il cucciolo dalla crudele morte.

Nello sgomento più assoluto, il sindaco e l’assessore, insieme a tutta la giunta, hanno dato mandato alla polizia municipale, di attuare le procedure di individuazione degli autori del reato, dichiarando che, una volta trovati, il Comune di costituirà parte civile.


La società, gli educatori e le famiglie, tutti noi dobbiamo interrogarci sullo stato di avvilente decadimento dei più elementari principi di civiltà e di rispetto della vita. Non vi può essere pietà per chi decide in maniera folle di seviziare e torturare fino alla morte un essere innocente e indifeso che chiedeva solo una carezza”, afferma il sindaco Stefano Castellitto sulla sua pagina Facebook: “Per rispetto della sofferenza di questo piccolo amico e per sdegno profondo nei confronti di questi criminali abbiamo deciso di non pubblicare le immagini. Il Comune di Palma di Montechiaro comunica che una volta individuati i responsabili si costituirà parte civile“.

Immagine di repertorio