Crimine! Crimine! La libertà! “Infimi sciacalli, pennivendoli!” - Newsicilia

Crimine! Crimine! La libertà! “Infimi sciacalli, pennivendoli!”

Crimine! Crimine! La libertà! “Infimi sciacalli, pennivendoli!”

 

QUESTO ARTICOLO FA PARTE DEL CONCORSO DIVENTA GIORNALISTA, RISERVATO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI DELLA PROVINCIA DI CATANIA.

Non si fa altro che sentire di complotti, diffamazioni e nell’Italia del 2018 non vi è altro che una manciata di fake news e post su Facebook. Un vero e proprio attacco all’editoria, alla vera ragione per cui, ogni giorno, si cerca di diffondere la verità, la stessa  che la Costituzione protegge.

La libera informazione è minacciata dal terrore, dalla politica e dagli stessi giornalisti corrotti che, tradendo la loro vera natura, vengono pagati dai partiti per alimentare l’odio incontrollato.




Tra i migranti che desiderano l’abbonamento a Sky, tra i sopravvissuti mandati dalle ONG solo per rovinare il Paese, non vi è più spazio per il genuino ruolo che le parole occupano, ovvero quello di diffondere il vero.

La sacrosanta verità, quella che dovrebbe essere presente in ogni trafiletto, ora è schiacciata dalla vergogna, dalla paura e dagli stessi sentimenti che nemmeno l’uomo concepisce ma che lo ha portato inevitabilmente a commettere atti simili, ad agire come un sofista cercando di portare avanti una campagna politica senza fine. I sofismi e le urla concitate, insomma, hanno coinvolto qualsiasi settore dell’informazione e l’epidemia si diffonde senza fine e, anziché essere fermata, viene alimentata per scopi futuri. Si ha a cura l’interesse personale più che quello delle menti, delle voci, del popolo e questa strada, ormai sovraffollata, conduce al buco nero dell’ignoranza.

Chi vuole leggere solo che i vaccini causano l’autismo? Che danneggiano i bambini e sono stati creati dalle case farmaceutiche solo per ottenere qualche banconota in più? Che l’Europa ci è avversa e che le banche mirano solo al collasso economico? Chi vuole leggere solo di trame campate per aria?  Chi di attrici? Chi di scollature e gonne troppo corte? Delle mogli e dei loro affari domestici?

La libertà di condividere, di commentare, di pensare diversamente è un nostro diritto fondamentale e non può essere cancellato dalla carta dei diritti per dei motivi futili.

Ognuno di noi deve avere l’opportunità di prendere un giornale tra le mani- o anche uno smartphone- e di avere davanti un panorama ampio e onesto del mondo che lo circonda. Dobbiamo sapere, dobbiamo conoscere i dati, le statistiche attendibili e non le pagine sterili di giornali vuoti o politici, pieni di insulti e rancore. Dobbiamo essere aperti al mondo, al conoscere il diverso, l’economia, la cultura, a nessuno serve la rassegnazione, la misoginia, l’ignoranza, la stoltezza per guidare un paese, dei cittadini non abituati all’attività più naturale: il pensiero.

Non possiamo vivere in un mondo alterato, incapaci di distinguere la realtà dalla fantasia. La libertà, la verità devono essere preservate in tutti i modi possibili e spetta a noi, anche con i più piccoli contributi, supportare le testate editoriali e cercare di combattere la disinformazione nei modi migliori.

 

Stefania Giannetto, Classe IV Sez. B –  Liceo classico “Michele Amari” di Giarre (CT)