Corruzione al Comune, per il sindaco di Casteldaccia arriva la revoca della sospensione della carica

Corruzione al Comune, per il sindaco di Casteldaccia arriva la revoca della sospensione della carica

CASTELDACCIA – Revoca della sospensione della carica di sindaco a Giovanni Di Giacinto, disposta dopo il suo arresto nell’ambito dell’inchiesta su casi di tangentopoli a Casteldaccia, in provincia di Palermo, svoltasi nel dicembre scorso.

Come riportato dal Giornale di Sicilia, il prefetto Antonella De Miro, decide il ritorno del primo cittadino al Palazzo di Città, dopo la cancellazione degli arresti domiciliari.


Persistono, però, secondo il giudice, i gravi indizi di colpevolezza; si legge infatti nel provvedimento che “allo stato, pur immutato il quadro indiziario, le esigenze cautelari possano ritenersi cessate“.

Il sindaco avrebbe esercitato il proprio potere siglando un accordo di partenariato tra il Comune e una cooperativa, dietro la promessa di vedere selezionati, per l’impiego all’interno della cooperativa, come volontari del servizio civile nazionale 2018, alcuni soggetti indicati da lui e da due assessori.



Il G.I.P., inoltre, ritenne Giovanni Di Giacinto colpevole di un ulteriore episodio di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, consistente nell’aver favorito una società incaricata del servizio di raccolta differenziata, in cambio dell’assunzione di alcuni lavoratori alle dipendenze della predetta società.

Fonte immagine  Facebook – Ficarazzi blog