Continuano i controlli nei quartieri di Catania, involucri di droga nello scarico di un water: scattano le manette

Continuano i controlli nei quartieri di Catania, involucri di droga nello scarico di un water: scattano le manette

CATANIA – Attività di polizia eseguite in viale Nitta hanno consentito di indagare in stato di libertà due soggetti, S.A., 26enne, e P.A., 41enne, uno dei quali sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, ritenuti responsabili del reato di detenzione di sostanze stupefacenti in concorso ai fini dello spaccio.


Fatto di rilievo è che all’arrivo dei poliziotti, uno dei due malviventi, indagato anche per resistenza a pubblico ufficiale, si è barricato dentro un’abitazione disabitata al fine di disfarsi dell’ingente quantitativo di droga.


Una volta entrati dentro con l’aiuto dei Vigili del fuoco che hanno dovuto tagliare la porta blindata, l’uomo, pregiudicato, è stato bloccato; negli scarichi del bagno, in particolare nelle tubature aperte appositamente, sono state trovate molteplici confezioni di droga che avevano otturato il water, in questo caso si è proceduto al sequestro penale della sostanza e del denaro in contante.


La perquisizione, con l’aiuto dell’unità cinofila, è stata estesa nelle parti comuni dell’intero stabile e, a tal riguardo, in molteplici spazi condominiali, e sulla pubblica via di fronte detto edificio, si è proceduto al sequestro penale di molteplici involucri di droghe pesanti e leggere, inclusa cocaina e, ancora, 4 cartucce per caricamento fucile esplose, sul posto è intervenuta anche la polizia scientifica.



Ancora, in detto stabile rinvenuto anche un muratore in nero che, a fronte del denaro derivante da detta attività non dichiarata all’Inps, percepisce il reddito di cittadinanza, per tale motivo segnalato alle autorità competenti.

Un altro soggetto è stato indagato in stato di libertà per il reato di violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro disposto dall’autorità amministrativa e, infine, su disposizione dell’autorità giudiziaria, un pluripregiudicato in atto sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sottoposto alla misura della detenzione domiciliare per una pena complessiva di 3 anni, 9 mesi e 9 giorni per reati contro il patrimonio, tra cui numerosi furti aggravati.